Cosa sono i Certificati Bianchi per il fotovoltaico e quali sono le alternative per i cittadini
I Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) sono documenti utili per chi installa il fotovoltaico: dal 2017 i cittadini sono esclusi, ma ci sono valide alternative per risparmiare, scopri come
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Cosa sono i certificati bianchi per fotovoltaico?
- Esempio di applicazione del certificato bianco, la cogenerazione
- Certificati bianchi e verdi: quali sono le differenze
- Quali sono le alternative al certificato bianco per i privati?
I Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) sono titoli che premiano chi realizza interventi o progetti che incrementano l’efficienza energetica. Introdotti in Italia nel 2004, sono titoli negoziabili che attestano il conseguimento del risparmio energetico e che possono essere trasformati in denaro.
Vengono destinati a diverse tipologie di intervento di efficientamento energetico, come, ad esempio, l’ottimizzazione energetica dei processi produttivi, i sistemi di azionamento efficienti, la generazione di energia elettrica da recuperi o cogenerazione e l’illuminazione con tecnologia LED. Anche gli impianti fotovoltaici in alcuni casi possono rientrare in questo meccanismo. Quando si parla di questi meccanismi è importante sottolineare che dal 2017 non riguardano più gli impianti domestici, ma solo sistemi più complessi e gestiti a livello industriale. Quindi, i privati cittadini non ne possono più godere. Al loro posto esistono altre agevolazioni per chi vuole installare un impianto a casa. Vediamo quindi cosa sono i certificati bianchi e le agevolazioni simili per i cittadini.
Cosa sono i certificati bianchi per fotovoltaico?

Fonte foto: Shutterstock
Il decreto dell’11 gennaio 2017 ha eliminato la possibilità di ottenere certificati bianchi per fotovoltaico per impianti di piccola taglia, cioè che hanno una potenza inferiore ai 20 kW. Questa condizione non è stata modificata dalla legge di Bilancio 2020 e dal recente Decreto Crescita. Pertanto, i certificati bianchi rimangono uno strumento dedicato a supportare gli interventi di efficientamento energetico.
Il valore dei certificati bianchi viene calcolato in base ad ogni Tonnellata Equivalente Petrolio (TEP) risparmiata in un anno, grazie all’intervento di efficientamento energetico effettuato. Una TEP corrisponde a circa 5.350 kWh di energia elettrica o a 1.200 m3 di gas naturale. Per anni il valore è stato tra i 100 e i 110 euro/TEP, mentre nel 2018, in seguito alla modifica del decreto ministeriale dell’11 gennaio 2018, è stato fissato a 250 euro/TEP.
Esempio di applicazione del certificato bianco, la cogenerazione
Tra i diversi esempi di applicazione dei TEE, troviamo gli impianti per la cogenerazione permettono di finanziare l’investimento previsto per realizzare un impianto di cogenerazione. La Direttiva Europea 2004/CE ha stabilito che, per accedere all’incentivo dei certificati bianchi, l’impianto di cogenerazione deve aver conseguito un risparmio di energia primaria del 10% minimo o, nel caso di una piccola cogenerazione di potenza inferiore a 50 kWe, dimostrare un valore positivo di risparmio.
Certificati bianchi e verdi: quali sono le differenze
I certificati bianchi e verdi sono diversi, in quanto i primi, come abbiamo visto riguardano il risparmio energetico, mentre i secondi interessano la quota di energia prodotta dalle fonti rinnovabili. I certificati verdi sono stati introdotti nel 1999 dal Decreto Bersani per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi certificati vengono corrisposti alle aziende che utilizzano nel loro processo produttivo energia proveniente da fonti rinnovabili.
Quali sono le alternative al certificato bianco per i privati?
I privati non possono più accedere ai certificati bianchi ma possono comunque usufruire di altri incentivi per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Tra le principali alternative c’è il Ritiro Dedicato (RID) che permette di rivendere direttamente al GSE l’energia prodotta ma non consumata dall’impianto domestico.
Fino a maggio 2025 i cittadini potevano usufruire anche dello Scambio sul Posto, un meccanismo che consentiva di guadagnare immettendo in rete l’energia prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico, compensando così i costi delle bollette. Ma non è più disponibile per i nuovi impianti.
Ci sono poi una serie di agevolazioni che permettono di risparmiare sull’installazione dell’impianto fotovoltaico:
- Reddito Energetico, incentivo pensato per famiglie a basso reddito che permette di installare i pannelli gratis.
- Conto Termico 3.0, che prevede un contributo del GSE per chi installa un impianto o sistemi ibridi ad alta efficienza
- Bonus Ristrutturazione, che prevede una detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo
- Ecobonus, sempre con una detrazione al 50% per interventi di efficienza energetica
Inoltre, esistono una serie di bandi regionali per chi vuole installare impianti fotovoltaici che permettono di risparmiare ulteriormente.
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Domande frequenti:
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Cosa sono i certificati bianchi fotovoltaici?
I certificati bianchi fotovoltaici sono titoli che attestano il risparmio energetico ottenuto da un impianto. Vengono riconosciuti per specifici interventi e incentivano l’efficienza energetica nelle abitazioni.
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Come posso ottenere un certificato bianco?
Per ottenere un certificato bianco serve realizzare un intervento che riduca i consumi energetici e presentare domanda al GSE tramite un soggetto autorizzato, come una ESCo o un tecnico qualificato.
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Chi sono i beneficiari dei certificati bianchi dal 2017?
Dal 2017, i beneficiari dei Certificati Bianchi (TEE) sono i soggetti obbligati (distributori di energia elettrica e gas con >50.000 clienti finali) e i soggetti volontari, ovvero aziende pubbliche o private, ESCo, che realizzano interventi di efficienza energetica.
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Quali sono le alternative al certificato bianco per i privati?
Per i privati che non possono accedere ai certificati bianchi, esistono diverse alternative per incentivare l’efficienza energetica: per guadagnare dopo l'installazione esiste il Ritiro Dedicato. Per chi vuole installare un impianto fotovoltaico con uno sconto o una detrazione fiscale sono disponibili Ecobonus, Bonus Ristrutturazione, Reddito Energetico, Conto Termico 3.0 e bandi regionali.
