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Installazione dell'antifurto a casa: prezzi, detrazioni e cosa sapere

L'installazione dell'antifurto rende la casa più sicura da intrusioni: ma prima di scegliere il modello migliore per le proprie esigenze bisogna considerare prezzi ed eventuali detrazioni

28-12-2022 (Ultimo aggiornamento 11-06-2024)
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Il Report sulla sicurezza della casa realizzato dal Censis ha rilevato come gli italiani siano sempre più attenti alla sicurezza domestica, tanto che il 90,9% degli intervistati ha confermato di utilizzare almeno un dispositivo di sicurezza per proteggere la propria casa da furti e intrusioni.

Se anche tu stai progettando di acquistare un antifurto per la casa, dovrai capire come investire al meglio il tuo denaro adottando un sistema performante e sicuro per te, ma anche per gli altri.

Di seguito ti aiutiamo a capire come scegliere l’antifurto di casa per non sbagliare, quali sono i prezzi medi sul mercato e come approfittare di interessanti agevolazioni per contenere la spesa.

Come scegliere l’antifurto di casa

tipi di antifurto

Shutterstock

Schematicamente, un allarme domestico può essere visto come un insieme di quattro diverse tipologie di elementi la cui funzione è quella di rilevare e impedire l’accesso di intrusi e, più in generale, monitorare diversi eventi che potrebbero verificarsi in un’abitazione:

  • i sensori, che rilevano un determinato evento (fughe di gas, fumo, ecc.);
  • gli allarmi che segnalano l’avvenuta intrusione, tramite suoni, luci o segnalazioni tramite reti di telecomunicazioni (messaggio telefonico, SMS, ecc.);
  • un terminale con tastiera per configurare o disattivare l’allarme;
  • un’unità centrale che coordina tutto questo piccolo universo.

Per quanto riguarda il sistema di allarme casa, è importante trovare il modello giusto, che offra garanzie per rispondere a un tentativo di rapina e non vada fuori budget. Vediamo le tipologie più utilizzate:

  • Antifurto senza fili. Questo sistema di sicurezza può essere adattato a diversi tipi di case e la sua installazione è semplice e veloce. In un sistema di allarme wireless, i vari elementi comunicano tramite onde radio. Come problema, hanno l’inconveniente dell’interferenza. I sistemi wireless possono essere influenzati da vari tipi di interferenza e far sì che i sensori non rispondano o siano imprevedibili, ad esempio attivando un falso allarme.
  • Antifurto cablato. A prevenire il problema delle interferenze ci sono gli allarmi cablati. Questo sistema garantisce prestazioni costanti nel tempo e funziona con l’energia elettrica, anche se ha l’inconveniente che la sua installazione è più complessa. Solitamente, infatti, è consigliato in edifici di nuova costruzione o abitazioni in fase di ristrutturazione, per facilitare l’installazione dell’impianto elettrico. D’altra parte, questo tipo di sistema è più economico dei sistemi wireless, sebbene i sistemi di rilevamento siano simili.
  • Antifurto GSM. I sistemi antintrusione cablati GSM emettono un segnale diretto che va automaticamente alle forze dell’ordine quando si tenta di manomettere o forzare il sistema. Questi dispositivi dispongono di un modulo di comunicazione che, come i telefoni cellulari, utilizza una scheda SIM per inviare e ricevere segnali. Grazie a loro, i sistemi di allarme GSM non hanno bisogno di essere collegati alla rete telefonica fissa o a Internet per funzionare.
  • Antifurto misto. Esistono infine sistemi di allarme domestico che integrano l’utilizzo di una centralina incassata tra le mura domestiche con i sensori wireless utilizzati all’esterno.

Come funziona un allarme casalingo?

Il meccanismo di un sistema antifurto per la casa è piuttosto intuitivo, essendo pensato per garantire un utilizzo agevole da parte degli utenti finali. Al centro di questo sistema si trova la centralina, una sorta di cervello operativo che coordina e collega tutti gli accessori essenziali per proteggere l’abitazione. Questa centralina può essere gestita attraverso un telecomando o una chiave elettrica, consentendo agli utenti di attivare o disattivare l’allarme e di ricevere notifiche in caso di anomalie o intrusioni.

Una delle parti più cruciali di questo sistema sono i sensori, dispositivi posizionati strategicamente in diversi punti dell’abitazione, in grado di rilevare movimenti sospetti. Quando un intruso entra nell’area monitorata, questi sensori comunicano immediatamente con la centralina, la quale, se necessario, attiva l’allarme. È fondamentale che questi sensori siano altamente sensibili e in grado di distinguere tra movimenti umani e altre interferenze, come il movimento di animali o oggetti, per evitare falsi allarmi.

Un’altra componente essenziale è rappresentata dai combinatori telefonici, dispositivi progettati per ottimizzare l’efficacia del sistema antifurto. Questi combinatori inviano avvisi preimpostati a numeri designati, come il proprietario dell’abitazione o le autorità competenti, in caso di intrusione o emergenza. È consigliabile memorizzare i contatti di persone fidate in modo che possano intervenire prontamente in situazioni di emergenza.

Le sirene costituiscono un deterrente efficace contro i malintenzionati: posizionate strategicamente in diversi punti dell’abitazione, emettono segnali acustici e visivi che attirano l’attenzione e allontanano potenziali intrusi. Per controllare il sistema, è fondamentale il telecomando, che consente agli utenti di attivare e disattivare l’allarme in modo rapido e pratico.

Infine, le telecamere rivestono un ruolo fondamentale nell’assicurare la sicurezza dell’abitazione. Posizionate sia all’interno che all’esterno, registrano costantemente immagini e suoni, che vengono trasmessi direttamente ai proprietari attraverso la connessione internet, in modo che possano monitorare l’ambiente domestico in tempo reale e reagire prontamente ad eventuali minacce o intrusioni.

Quanto costa un impianto di allarme per casa?

Il prezzo di un impianto di allarme varia in base alla tipologia e al numero di elementi installati, cui si somma il costo della manodopera relativo all’installazione.

In linea generale, possiamo dire che un impianto di antifurto casa con fili ha un costo maggiore rispetto a un antifurto senza fili, perché richiede dei lavori consistenti per la posa dei cavi nei muri, anche se i singoli pezzi costano meno rispetto agli antifurti wireless, dunque l’eventuale sostituzione e manutenzione risulta meno costosa.

Considerando i prezzi medi per una casa di 100 metri quadri, possiamo dire che per un allarme economico si spendono tra i 150 e i 350 euro, per un allarme di fascia media tra i 370 e gli 850 euro, mentre per un impianto semi professionale si possono arrivare a spendere anche 1.800 euro. L’aggiunta di optional quali sensori di movimento, centrali di comando, controlli da remoto o dispositivi di allarme telefonici fa lievitare notevolmente il preventivo.

Infine, dobbiamo considerare i costi di installazione e manodopera, fra i 30 e i 60 euro l’ora e l’eventuale realizzazione di opere murarie, che varia dai 28 ai 60 euro al metro quadro.

Antifurto in casa: bonus e detrazioni per risparmiare

Shutterstock

Sapevi che acquistando un antifurto per la casa hai diritto a interessanti detrazioni fiscali? Infatti, il famoso Bonus ristrutturazione prevede anche un Bonus sicurezza, che lo Stato mette a disposizione dei privati per rendere più efficienti e sicure le loro abitazioni. Questo incentivo include tutti quegli interventi finalizzati a migliorare la sicurezza degli immobili da qualsiasi tentativo di intrusione, includendo anche gli antifurto e i sistemi di videosorveglianza.

Come per tutti gli interventi facenti parte del Bonus Ristrutturazione, per l’installazione dell’impianto d’allarme è prevista la detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta, fino ad un importo massimo di 96.000 euro, ma solo fino al 31 dicembre 2024. Il rimborso viene suddiviso in 10 anni da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, ricordiamo che per le componenti fisiche del sistema di allarme, come videocamere, sensori e così via, è possibile usufruire di un’IVA agevolata fissata al 10%.

Il Bonus sicurezza può essere richiesto non solo dal proprietario dell’immobile, ma anche dagli affittuari e usufruttuari, nonché dai familiari del proprietario, a patto che la casa sia già esistente. Le abitazioni in costruzione, dunque, non potranno usufruirne.

Per ottenere la detrazione è fondamentale che i pagamenti siano correttamente intestati alla società incaricata dell’installazione dell’impianto e devono essere effettuati tramite metodi tracciabili, come bonifico bancario o postale. Ricordati di conservare tutte le fatture e le ricevute di pagamento, nel caso in cui ti possano venire richieste per un eventuale controllo.

Vuoi scegliere il miglior antifurto per la tua casa?

Rivolgiti ad un professionista del settore, che saprà consigliarti sull’antifurto più adatto per la tua casa. Puoi rivolgerti ai professionisti presenti su PagineGialle Casa, per valutare diversi preventivi comodamente online e scegliere, senza impegno, quello più adatto alle tue esigenze.

Domande frequenti:

  • Quali sono le detrazioni per l'installazione dell'antifurto a casa?

    Con il Bonus Sicurezza per l’installazione dell'impianto d’allarme è prevista la detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta, fino ad un importo massimo di 96.000 euro. Il rimborso viene suddiviso in 10 anni da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, ricordiamo che per le componenti fisiche del sistema di allarme, come videocamere, sensori e così via, è possibile usufruire di un’IVA agevolata fissata al 10%.

  • Quali sono i prezzi degli antifurti?

    Considerando i prezzi medi per una casa di 100 metri quadri, possiamo dire che per un allarme economico si spendono tra i 150 e i 350 euro, per un allarme di fascia media tra i 370 e gli 850 euro, mentre per un impianto semi professionale si possono arrivare a spendere anche 1.800 euro. L’aggiunta di optional quali sensori di movimento, centrali di comando, controlli da remoto o dispositivi di allarme telefonici fa lievitare notevolmente il preventivo.

  • Come scegliere l'antifurto di casa?

    La tipologia di antifurto che sceglierai, dipende dalle caratteristiche della casa, dalle tue esigenze e da quanto intendi investire nella tua sicurezza. I più diffusi sono i sistemi cablati e quelli wireless, che si basano sulla propagazione delle onde radio. Poi puoi aggiungere sensori perimetrali, che segnalano l’ingresso nella proprietà, o sensori volumetrici, che rilevano la presenza di un’intrusione nell’abitazione.

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