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Deumidificatore migliore: guida all'acquisto

I deumidificatori sono molto utili all'interno delle abitazioni, ma è bene sceglierli con attenzione: ecco le caratteristiche fondamentali da tenere presenti per non sbagliare

I deumidificatori per ambienti sono molto diffusi e ciò nasce dall'esigenza di dover far fronte a situazioni tanto comuni quanto spiacevoli, come la presenza di muffa sulle pareti o lo scrostarsi dell'intonaco. Questi, infatti, sono tutti sintomi di un'elevata presenza di umidità all'interno di alcune stanze della casa o addirittura dell'intero appartamento. Ciò può essere determinato da uno svariato numero di motivi che, molto spesso, sono legati alle cattive abitudini di chi vi abita, come la mancata areazione e ventilazione degli ambienti. A volte, però, le cause sono riconducibili anche alla struttura dell'immobile: può capitare che, ad esempio, l'impermealizzazione non sia stata fatta a regola d'arte e questo può dar vita all'umidità di risalita o alle infiltrazioni. Per quel che concerne poi la presenza di muffa sulle pareti, ed in particolar modo negli angoli in alto, questa può essere causata dalla condensa, che molto spesso si verifica nei periodi più freddi dell'anno.
Tutte queste problematiche, che danneggiano notevolmente non solo il lato estetico, ma anche la salute di chi vi abita, possono essere risolte con l'installazione di alcuni deumidificatori nelle zone più critiche della casa. Sul mercato sono presenti moltissimi modelli, sia fissi che portatili, che si differenziano per funzionalità ed efficienza e che, per questo, possono anche disorientare l'acquirente. A tal proposito, nel momento in cui ci si trova dinanzi a varie tipologie di deumidificatori, è bene tenere a mente alcuni parametri che sono determinanti per il funzionamento dell'apparecchio stesso. Innanzitutto è necessario considerare il tasso di umidità presente all'interno della stanza: se non sono presenti evidenti segni, è consigliato optare per un deumidificatore essiccativo, il quale, come suggerisce il nome stesso, funziona grazie ad un materiale essiccante, come ad esempio il gel di silice. Questa tipologia è la meno costosa e generalmente ha una struttura mobile, che permette di spostare l'apparecchio nelle varie stanze della casa a seconda delle esigenze.

Nonostante abbia come vantaggio quello di essere trasportato facilmente, viene scartato per via della rumorosità: il meccanismo, infatti, si basa su una ventola che convoglia l'aria all'interno, la quale, dopo essere stata trattata, torna in circolo. Al contrario, se la muffa si presenta spesso e sono ben evidenti le infiltrazioni, è meglio sceglierne uno meccanico-refrigerativo, che è molto simile per struttura al classico climatizzatore e che funziona in maniera ottimale in ambienti in cui il livello di umidità supera il 45%. Bisogna, però, fare attenzione all'installazione di questa tipologia di deumidificatori, in quanto è poco indicata per gli spazi caratterizzati da una temperatura rigida. Differentemente da quelli essiccativi, questi si basano su un meccanismo più complesso, che permette di combinare ad un sistema di deumidificazione un programma di raffreddamento dell'aria e, per questo motivo, hanno un costo ben più elevato. In effetti, questo può raggiungere anche i 500 euro, sulla base delle funzionalità aggiuntive che svolge. Tra gli altri aspetti da considerare al momento dell'acquisto c'è anche il volume del serbatoio, il quale, specialmente negli apparecchi mobili, ne condiziona l'utilizzo.
I deumidificatori di questo tipo, infatti convogliano l'acqua attinta dall'aria in un apposito contenitore, che deve essere periodicamente svuotato. A seconda del modello, la vaschetta di raccolta si può riempire in un tempo che oscilla tra le otto e le dodici ore e per tal motivo è bene controllarne il livello periodicamente, anche se molti elettrodomestici sono dotati di un sistema di auto-spegnimento che entra in funzione quando il limite massimo è stato raggiunto. I deumidificatori da parete prevedono invece un meccanismo di drenaggio continuo dell'acqua, grazie alla presenza di un tubo di scarico, che ovvia al problema del serbatoio. La scelta è anche influenzata da un altro parametro: la capacità di deumidificazione. Solitamente la si può trovare espressa in litri di acqua estraibili in una data misura di tempo (generalmente ore o giorni); maggiore sarà il valore indicato, più l'apparecchio sarà efficiente.
Insieme a questa informazione, occorre verificare il volume massimo dell'aria che l'elettrodomestico riesce a trattare. Espresso il più delle volte in metri-quadri, permette di comprendere se il deumidificatore in questione è in grado di essere efficiente in un dato ambiente della casa. Basterà, infatti, confrontare il valore riportato sulla scheda tecnica con quello presente sulla planimetria dell'appartamento. Per quel che invece concerne la rumorosità, è bene prestare particolare attenzione a questo aspetto soprattutto nel caso in cui l'apparecchio andrà installato nelle zone living e di riposo della casa. La maggior parte dei deumidificatori presenta un livello che in media si aggira attorno ai 45 decibel, ma, nei modelli più economici, questo può raggiungere anche i 50 decibel, risultando così fastidioso. In tal caso, sarà opportuno posizionarlo in un luogo isolato, in modo da non arrecare disturbo a chi si trova all'interno della stanza.


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