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Bonus energia e ristrutturazioni: come si compila il bonifico parlante

Per accedere alle agevolazioni fiscali dei bonus energia e ristrutturazioni occorre effettuare pagamenti con bonifico parlante: cos’è e come compilarlo

04-10-2021
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Chi vuole ristrutturare la sua abitazione o apportare una riqualificazione energetica può accedere alle detrazioni fiscali previste dal governo, come il bonus ristrutturazioni del 50% o il Superbonus 110%. Le agevolazioni fiscali permettono di recuperare una percentuale delle spese sostenute per gli interventi eseguiti da ditte specializzate e professionisti, ma per ottenere le detrazioni è necessario utilizzare dei metodi di pagamento traccianti. In particolare, gli utenti che vogliono richiedere i bonus devono servirsi del bonifico parlante. Compilare il bonifico parlante in modo esatto è quindi fondamentale per poter richiedere durante la dichiarazione dei redditi il rimborso delle spese sostenute, secondo quanto previsto dai massimali del bonus. Ecco cosa c’è da sapere e come compilare un bonifico parlante.

Bonifico parlante: cos’è e a cosa serve

Il bonifico parlante è la modalità di pagamento che tutti coloro che effettuano interventi di ristrutturazione o di riqualificazione energetica di un edificio devono utilizzare per poter ottenere le detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente. Questo metodo di pagamento può essere eseguito dal canale online della propria banca, presso uno sportello di una filiale bancaria o di un ufficio postale e deve contenere tutti i dati del contribuente che ha sostenuto le spese per le ristrutturazioni. Un errore nella compilazione può significare la perdita dei bonus a cui il contribuente potrebbe accedere.

Bonifico parlante: come compilarlo

La compilazione del bonifico parlante è fondamentale per accedere alle detrazioni fiscali previste dai bonus ristrutturazioni. Pertanto, dovrà essere compilato seguendo alcune linee guida così che la procedura vada a buon fine e sia prodotta la documentazione corretta da presentare per la richiesta delle agevolazioni fiscali.

Nel caso in cui il bonifico venga eseguito presso lo sportello della propria banca o di un ufficio postale, sarà necessario richiedere agli operatori di cassa il modello specifico per il bonifico parlante. Il modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte, e dovrà contenere il codice fiscale del beneficiario delle detrazioni fiscali, oppure la partita Iva della ditta o del professionista che ha portato a termine i lavori. Se i lavori sono stati eseguiti da più soggetti, bisogna indicare per ciascuno di essi il nome, il cognome e il relativo codice fiscale. Se invece si tratta di lavori effettuati su parti comuni del condominio, bisognerà inserire il codice fiscale dell’amministratore e del condominio.

Anche la compilazione della causale è molto importante e dovrò contenere la tipologia di spesa sostenuta, che va descritta esplicitamente e integrata con la normativa di riferimento. Dato che ogni intervento sull’edificio sarà interessato da un riferimento normativo differente, nella causale sarà necessario inserire quello corretto relativo al tipo di bonus che il contribuente vuole richiedere. Nella causale andrà inserito anche un riferimento alla fattura che viene pagata alla ditta o al professionista, per avere la specifica corrispondenza tra pagamento e intervento eseguito.

Bonifico parlante online: come compilarlo

Quando si effettua un pagamento online dal proprio istituto bancario, si potrebbe non avere a disposizione uno specifico modulo come per chi si rivolge allo sportello. Nella compilazione del bonifico parlante si dovrà quindi tenere conto dei campi da riempire in modo adeguato.

Compilando l’apposita sezione del proprio home banking, si dovrà specificare qual è l’ordinante e il suo codice fiscale. Indispensabile anche inserire i dati relativi al beneficiario, che è la ditta o il professionista che ha eseguito il lavoro. Oltre al nome, andrà inserito anche il numero di partita Iva o il codice fiscale della ditta o del professionista.

Infine, nella causale è necessario inserire la tipologia di lavori eseguiti, la normativa di riferimento per il bonus o il Superbonus 110% e il numero della fattura che viene pagata. Ad esempio, scrivendo “Bonifico per detrazioni previste dall’articolo X relative alla fattura Y per i lavori di ristrutturazione eseguiti”.

Bonifico parlante: come evitare gli errori comuni

Tra gli errori più comuni nella compilazione del bonifico parlante troviamo la mancanza di codice fiscale del beneficiario o dell’ordinante, oppure una causale che non contiene i riferimenti normativi relativi al tipo di agevolazione fiscale richiesta. L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che un errore relativo alla dicitura di legge non compromette il rilascio dei bonus, l’importante è che la descrizione del tipo di lavori e la fattura pagata corrispondano a quanto dichiarato. Una condizione invece da rispettare è che la fattura pagata deve essere intestata all’ordinante, cioè a chi dispone il bonifico ed è il contribuente che richiederà la detrazione fiscale sui lavori eseguiti.

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