Cosa sono i ponti termici e come eliminarli? Cosa sapere e a chi rivolgersi per un lavoro perfetto
Cos'è il ponte termico e perché può essere rischioso? Scopri le soluzioni più efficaci per l’eliminazione e la correzione dei ponti termici dall’interno
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Cos'è un ponte termico?
- Come accorgersi della presenza di un ponte termico?
- Come eliminare i ponti termici dall'interno senza ristrutturazione?
Hai mai notato macchie di umidità e condensa vicino alle finestre? Potrebbe essere colpa dei ponti termici, nemici invisibili che minacciano non solo l’efficienza energetica della tua casa, ma anche il tuo benessere. Ma cos’è esattamente un ponte termico? E perché si forma? Se ti sei mai chiesto perché alcune pareti sembrano più fredde o soggette a muffa rispetto ad altre, sei nel posto giusto. In questo articolo ti spieghiamo cosa sono i ponti termici, come individuarli e soprattutto quali soluzioni esistono per eliminarli o correggerli dall’interno, anche senza ristrutturazioni invasive.
Cos’è un ponte termico?

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Un ponte termico è una zona dell’edificio in cui si verifica una discontinuità nell’isolamento termico, causando dispersione di calore verso l’esterno e infiltrazione di freddo verso l’interno.
In queste aree, il flusso di calore segue un percorso preferenziale attraverso materiali più conduttivi o attraverso geometrie particolari, rendendo l’isolamento meno efficace rispetto al resto della struttura.
Il risultato? In inverno, il calore interno tende a uscire più velocemente, mentre il freddo penetra all’interno, creando zone fredde sulle pareti, condensa e, nel tempo, formazione di muffa. In estate, invece, avviene il processo inverso: il calore esterno entra più facilmente, compromettendo il comfort abitativo e aumentando i costi per il raffrescamento.
Facciamo un esempio pratico: pensa a una finestra incassata in una parete esterna. L’infisso, essendo realizzato con materiali diversi rispetto al muro (come alluminio o PVC), crea una discontinuità. Se non è ben isolato, diventa un punto critico dove il freddo entra facilmente e il calore esce. Lo stesso vale per angoli tra pareti, balconi sporgenti, pilastri inseriti nelle murature o giunzioni tra tetto e pareti.
I ponti termici si dividono principalmente in due tipologie:
- Ponti termici strutturali, sono causati dall’inserimento di materiali diversi all’interno della struttura, ad esempio un infisso incassato in una parete esterna.
- Ponti termici geometrici, si formano per effetto della forma stessa del muro, anche se composto da un unico materiale: è il caso di spigoli, rientranze o angoli esterni, dove si creano punti di debolezza nell’isolamento.
Come accorgersi della presenza di un ponte termico?

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Valutare la presenza di ponti termici è necessario per diversi motivi, per esempio quando si effettua l’Attestato di Prestazione Energetica o APE. Oltre che per la presenza di condensa e muffa, si può intercettare un possibile ponte termico poggiando le mani sul muro: se si nota una differenza di calore tra due punti diversi, per esempio in prossimità delle finestre, molto probabilmente si è in presenza di questo fenomeno.
Vediamo ora come è possibile eliminare ed effettuare la correzione dei ponti termici dall’interno.
Come eliminare i ponti termici dall’interno senza ristrutturazione?

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L’isolamento dall’interno può aiutare a contenere la dispersione di calore e a ridurre il disagio termico in zone critiche dell’edificio. Tuttavia, questo tipo di intervento non è sempre possibile, perché è adatto solo in casi specifici. Per evitare errori è cruciale evitare il fai-da-te e contattare un tecnico specializzato. Un intervento dall’interno non sempre risolve il problema, ma può momentaneamente rallentarlo. Tuttavia con una pioggia intensa o un repentino cambio di temperatura si potrebbe ripresentare. Inoltre, può causare l’aumento del rischio di condensa interstiziale tra muro e controparete.
Se il tecnico ritiene che comunque l’intervento è praticabile, questo viene eseguito seguendo specifici passaggi che non richiedono una ristrutturazione invasiva. Ecco come si esegue l’isolamento termico interno:
- si effettua la verifica termoigrometrica che permette di valutare il rischio di formazione di condensa e muffa all’interno di strutture come pareti, tetti o solai; in particolare calcola come si comportano il calore e il vapore acqueo quando attraversano i diversi strati della parete (intonaco, muratura, isolamento, ecc.)
- si scelgono gli isolanti adatti per risolvere il problema, normalmente con spessore massimo di 6 cm. Meglio evitare pannelli troppo spessi: aumentano il rischio di creare uno strato isolante che “intrappola” l’umidità.
- si effettua l’intervento, evitando il fai-da-te e affidandosi a un tecnico esperto
Normalmente, si preferiscono materiali naturali e igroscopici come fibra di legno, sughero, calcio silicato, che assorbono l’umidità in eccesso e la rilasciano in modo controllato. In alcuni casi (soprattutto d’estate), i flussi di vapore si invertono e possono causare gravi problemi di condensa interna.
Correggere i ponti termici non è un intervento semplice: richiede valutazioni tecniche approfondite, conoscenza dei materiali e una buona comprensione del comportamento termoigrometrico delle strutture. Come ricorda anche la norma UNI EN ISO 13788, la trasmissione del vapore negli edifici è un fenomeno complesso e sottovalutarlo può portare a muffe invisibili, danni strutturali e sprechi economici.
Come trovare il professionista giusto per risolvere i ponti termici
Questo tipo di intervento richiede competenze specifiche in materia di isolamento, comportamento igrometrico dei materiali e normativa. I tecnici specializzati possono essere il termotecnico, l’ingegnere edile o l’architetto. I costi variano in base a tanti fattori ma con PagineGialle Casa puoi chiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati agli esperti della tua zona.
Domande frequenti:
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Che cosa è il ponte termico?
Il termine "ponte termico" indica una zona di contatto o di passaggio che si viene a creare tra l'interno e l'esterno di un edificio. Quest'area di giunzione consente l'ingresso del freddo all'interno della struttura e la fuoriuscita del calore prodotto dal sistema di riscaldamento verso l'esterno, generando una differenza di temperatura tra le superfici interessate.
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Cosa causa il ponte termico?
Il ponte termico è causato dalla presenza di una zona di contatto o di passaggio tra l'interno e l'esterno di un edificio. Tale area genera una dispersione di calore che comporta effetti negativi sull'isolamento termico della struttura. In altre parole, i ponti termici provocano la fuoriuscita di aria calda in inverno e l'ingresso di aria calda in estate, compromettendo l'efficienza energetica dell'edificio e generando disomogeneità di temperatura.
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Come risolvere il problema del ponte termico?
Per affrontare il problema del ponte termico e migliorare l'isolamento termico dell'edificio, una possibile soluzione consiste nell'utilizzo di materiali isolanti naturali come i pannelli di sughero o di lana di roccia. Questi materiali possono aiutare ad eliminare i ponti termici e a ridurre le dispersioni di calore, migliorando l'efficienza energetica della struttura. Questi materiali possono essere facilmente reperibili in commercio presso negozi specializzati.
