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Quando e come concimare il prato

Tutto ciò che occorre sapere per concimare il prato al meglio in tutte le stagioni dell’anno, con particolare attenzione a primavera e autunno

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La concimazione del prato è un processo fondamentale per riuscire a:

  • evitare malattie;
  • ingiallimento;
  • diradamento del terreno.

È bene conoscere però il modo giusto per operare, evitando di arrecare danni al tappeto erboso, che si vorrà sempre rigoglioso e resistente.

Perché la concimazione è importante?

Col trascorrere del tempo il terreno tende a impoverirsi, il che rende cruciale il riequilibrio di alcuni microelementi: potassio, fosforo, ferro e azoto su tutti. Questa operazione è possibile solo con la concimazione.

Quale concime scegliere per il proprio terreno?

Risparmiare non corrisponde mai a un effettivo guadagno. È sempre consigliabile optare per concimi e fertilizzati di prima qualità, evitando marchi economici che propongono elementi necessari per il terreno non soltanto di qualità inferiore ma anche in minore quantità.

È preferibile optare per dei concimi per prato a rilascio lento, che rilasciano le sostanze necessarie al terreno in maniera graduale e prolungata nel tempo. Si consigliano, inoltre, concimi organo minerali che combinano i vantaggi dei fertilizzanti minerali a dosi importanti di sostanza organica vegetale, fondamentale per la disponibilità di nutrienti al loro interno.

Quando concimare il prato

È bene capire esattamente come concimare il prato a seconda del periodo dell’anno. Si dovrà procedere in tutte le stagioni, con particolare attenzione a primavera e autunno, fondamentali per rafforzare lo sviluppo vegetativo.

Concimare il prato in primavera vuol dire operare a marzo. In questa fase si dovrà optare per del concime azotato, fondamentale per la ripresa vegetativa. Il proprio prato avrà infatti subito una prolungata carenza di azoto durante l’inverno ed è dunque necessario intervenire. Si consiglia di optare per del concime professionale, adatto ai prati, con concessione programmata. In questo modo il rilascio di azoto sarà costante per un periodo che andrà dai 60 ai 90 giorni, offrendo un immediato effetto rinverdente molto piacevole.

Concimare il prato in estate vuol dire adoperarsi prima del gran caldo, dunque a maggio. La combinazione del concime dovrà essere prevalentemente a base di potassio. In questo modo si andrà a limitare lo stress generato dal caldo opprimente che arriverà, rendendo il terreno più robusto e resistente. Si consiglia del concime professionale con cessione del potassio immediata e graduale per quanto riguarda l’azoto, il che offrirà una copertura per 2-3 mesi.

Concimare il prato in autunno porta a lavorare nel mese di settembre, sfruttando un concime composto prevalentemente da azoto, con rilascio graduale. Si andrà così incontro al prato, che sarà stato impoverito di azoto dal gran caldo.

Per concimare il prato in inverno si dovrà mettersi al lavoro prima del gran freddo, tra ottobre e novembre. Questo processo andrà a riequilibrare le sostante nutritive, con sguardo soprattutto al potassio, preparandolo alle temperatura rigide che verranno. Il concime dovrà essere a rilascio graduale, con potassio e una parte di azoto, per un’azione positiva sul colletto delle piante.

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