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Come progettare un balcone fiorito: i segreti per renderlo bellissimo

Per avere un bel balcone fiorito è importante seguire le indicazioni derivanti da una corretta consulenza paesaggistica. Vediamo dei consigli utili

Una consulenza paesaggistica è, spesso, indispensabile per progettare un bel balcone fiorito. Al giorno d'oggi, infatti, le abitazioni di città prevedono generalmente uno o due balconi o un terrazzo. Un ornamento floreale o verde giova non solo all'estetica della casa, ma anche a chi internamente rivolge lo sguardo verso l'esterno. Il momento dell'ideazione dell'angolo verde è il più delicato perché, nella scelta delle specie e nell'organizzazione dello spazio, bisogna tenere conto di due importanti fattori: le proprie esigenze e quelle delle piante. Il primo aspetto è dettato dalla forma e della dimensioni dello spazio disponibile; occorre, poi, calcolare il limite di peso sopportabile dal balcone e valutare la sua esposizione al sole. Nelle case moderne è molto difficile trovare dei balconi grandi; per avere soddisfazioni dal giardinaggio occorrerebbe che fosse almeno lungo 5 m e largo 1,50 m, ma si tratta di una condizione raramente realizzabile.
Tuttavia scegliendo i recipienti adatti, una loro corretta disposizione e le macchie di colore giuste, è possibile cambiare faccia anche ad un balcone di modeste dimensioni. Al fine di creare un bel balcone fiorito, una buona consulenza paesaggistica prevede l'utilizzo di alcuni portavasi agganciati alle ringhiere. Lungo il parapetto potete piantare nei vasi dei fiori ricadenti, come petunie, gerani e nasturzi, intervallati da edere e da altre piante colorate a portamento eretto, come la calceolaria. Nel caso in cui si appoggino i vasi in terra, è meglio evitare una banale sequenza formata da contenitori tutti uguali. Risulta più gradevole alla vista spezzare questa monotonia con vasi di dimensioni analoghe, ma di forme diverse. Il balcone ha, poi, delle pareti: sfruttatele per attaccare dei graticci a cui avvinghiare dei rampicanti, quali vite americana, buganvillea, glicine, gelsomino o passiflora.

Il muro può anche diventare fiorito se vi si appendono dei vasi pensili, nei quali si possono alloggiare piantine ricadenti. Negli angoli dei balconi è preferibile posizionare dei vasi abbastanza capienti, che consentano lo sviluppo di alberelli o arbusti. Detto questo, vediamo un paio di progetti di balconi fioriti derivanti da consulenza paesaggistica. Partiamo con un piccolo balcone che rimane spesso in ombra. In questo caso possiamo illuminarlo con abbondanti fioriture gialle, viola e blu. Il lato nord può essere schermato da piante sempreverdi e resistenti al freddo: nella fioriera possono trovare posto ginestre, alcuni muscari e crocus, piccole bulbose che fioriscono a fine inverno colorandosi di violetto e blu. In un angolo si può poi posizionare un'edera dei boschi, di colore verde intenso. Nel lato est le piante si alternano in base ai differenti periodi di fioritura e ai conseguenti accostamenti cromatici e di fogliame.
Ci sono i sempreverdi come l'iperico, che fiorisce a fine estate con grossi fiori gialli, il gelsomino invernale, dall'abbondante fioritura gialla in inverno, la Sarcococca humilis dal bel fogliame lucido. Nel lato sud si possono alloggiare alcuni arbusti, come il calicanto, mentre nei vasi posti sul pavimento trovano posto piantine a fioritura annuale o bulbose: nasturzio giallo-arancione, peonia e anemone. Accanto alla finestra si può collocare la clematide, rampicante dalla ricca e prolungata fioritura viola che si aggrappa al muro con sostegni o fili, per contornare la vetrata. Passiamo ora a prendere in considerazione la progettazione di un bel balcone fiorito lungo e stretto. Un balcone di questo tipo diventerebbe poco vivibile se occupato interamente da grandi fioriere: ne dovrebbero quindi essere disposte solo due, in modo da delimitare lo spazio.
Secondo una saggia consulenza paesaggistica, per sfruttare al massimo lo spazio disponibile si fanno correre dei rampicanti sulla parete o sul pergolato, ottenendo così una zona ombreggiata. Inoltre, si possono appendere con dei ganci alcuni cesti al soffitto, dove mettere a dimora piante ricadenti di bell'effetto, come le edere variegate, assieme a petunie, campanelle, nasturzie, lobelia, geranio, oppure ospitare, nei mesi estivi, alcune piante da interno, come felci, filodendri e potos. Nella parte restante è possibile arredare il balcone fiorito con una grande fioriera davanti alla portafinestra, in modo che dall'interno si possa avere un immediato colpo d'occhio sulla rigogliosa vegetazione che copre il parapetto. Infine, il lato sud può essere schermato con un graticcio, che funziona da sostegno a un paio di rampicanti. Per ottenere un migliore effetto estetico è preferibile scegliere piante di portamenti diversi: per coprire i vasi si usano piante ricadenti; per creare delle quinte e coprire delle pareti, piante cespugliose e rampicanti.


  • consulenza paesaggistica
  • balcone fiorito

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