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Sottotetto condominiale, cosa c'è da sapere

Se si abita in condominio, non sempre è chiaro quando il sottotetto è parte comune o proprietà dell'appartamento all'ultimo piano. Ecco tutte le informazioni

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Ogni condominio che si rispetti ha un tetto, e di conseguenza anche un sottotetto condominiale. Ma di chi è la proprietà di questa parte della casa? Quando è proprietà di chi abita all’ultimo piano e quando invece è una parte comune della casa? La risposta dovrebbe trovarsi in quanto viene specificato nell’atto iniziale di cessione fatto quando il condominio venne costruito. Se quindi quella parte era stata considerata parte comune all’inizio, dovrà sempre restare tale e non potrà quindi essere considerata come pertinenza degli appartamenti dell’ultimo piano. A dirimere la questione è una sentenza della Corte di Cassazione del 17 dicembre 2013. Un’interpretazione che ha consentito di rispondere a molti dubbi che erano sorti. Ma al netto della sentenza della Cassazione, in caso di diatribe sarà il giudice a dover decidere, sulla base del contatto e, in mancanza di esso, sulla base di alcuni elementi concreti che determinano la funzione del sottotetto condominiale.

Il sottotetto condominiale: di cosa si tratta?

Il sottotetto condominiale, all’ultimo piano, è lo spazio che si trova appena sotto il tetto della casa e appena sopra l’appartamento dell’ultimo piano. Questa intercapedine, che può essere più o meno ampia, ha diverse funzioni: dall’isolamento dell’appartamento sottostante, se non è molto grande, alla custodia di alcuni servizi condominiali. 

A chi appartiene il sottotetto condominiale?

In presenza di un sottotetto condominiale, a chi appartiene è la prima domanda da porsi. Stabilire come stanno le cose è fondamentale per evitare eventuali liti e contrasti tra condomini. Non sono infatti rari i casi di diatribe e discussioni sull’utilizzo di quegli spazi, tra chi magari vi abita sotto ed è convinto di averne l’esclusiva e il resto dei condomini, che magari vorrebbero utilizzare il sottotetto condominiale per altre cose.

Quando il sottotetto condominiale è parte comune

Il sottotetto del condominio è parte comune quando risulta, per le sue caratteristiche funzionali e strutturali, destinato all’utilizzo comune, o a servizi utili per tutto il condominio. Dunque tra le caratteristiche che determinano questa circostanza, ci sono l’accesso al sottotetto che sia possibile solo attraverso un bene condominiale (ad esempio una scala), oppure la presenza in quell’area di tubazioni o di parti dell’impianto condominiale del riscaldamento centralizzato, o ancora dell’antenna tv, oppure del pannello comandi dell’ascensore. Tutti casi in cui questa parte del condominio deve poter essere accessibile a tutti gli inquilini, che potrebbero dover controllare delle tubature o inviare dei tecnici a sistemare gli impianti. 

Quando il sottotetto condominiale è di proprietà

Il sottotetto condominiale è di proprietà dell’appartamento sito all’ultimo piano laddove la sua unica funzione sia quella di isolare e di proteggere l’abitazione dal caldo, dal freddo o dall’umidità, attraverso la realizzazione di una vera e propria camera d’aria l’appartamento medesimo dal caldo, dal freddo e dall’umidità , tramite la creazione di una camera d’aria con dimensioni che non la rendano utilizzabile come un vano autonomo. Insomma, in questi casi il sottotetto condominiale è parte integrante dell’appartamento dell’ultimo piano e deve essere preservato per le sue funzioni di isolamento.

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