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Cointestare la casa: normativa e vantaggi

Cosa vuol dire cointestare un immobile? Quali considerazioni fare e quali possono essere i vantaggi? Ecco la guida definitiva

30-03-2021
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Acquistare un immobile richiede un investimento importante ed è sicuramente uno dei passi più importanti della vita. La decisione può essere presa dal singolo oppure da una coppia, che magari vuole progettare il futuro. In questo e altri casi, ci si chiede se sia il caso di cointestare la casa e in questo caso l’immobile diventa di proprietà di due persone. La scelta è soggettiva e necessità di una attenta valutazione dei pro e dei contro. In alcuni casi risulta vantaggiosa: ecco come cointestare la casa, quali sono le conseguenze ed eventuali vantaggi.

Come cointestare la casa: tutte le regole

Quando si vuole cointestare un immobile si può procedere in diversi modi. Il primo è che i soggetti interessati partecipino entrambi all’atto d’acquisto e quindi diventino comproprietari fin da subito. Quindi gli acquirenti firmano sia il contratto d’acquisto sia il rogito effettuato dal notaio.

In alternativa, può accadere che una persona subentri in un secondo momento nella proprietà. In questo caso, occorre sottoscrivere un nuovo atto notarile, che esplicita le nuove regole legate ai diritti di proprietà sull’immobile.

Ci sono poi dei casi limite, per esempio quando un genitore dà in usufrutto una casa a suo figlio: la casa rimane di proprietà del genitore ma il figlio ha diritto di godimento e non è tenuto al pagamento di alcuna quota. Si può anche cedere la nuda proprietà riservando all’altra persona l’usufrutto: questa modalità è diffusa, per esempio, tra i genitori che continuano a vivere nella loro casa ma che in caso di dipartita vogliono che il bene immobile diventi automaticamente di proprietà dei loro figli. Esistono quindi diverse modalità che permettono a più persone di condividere un bene. Ma quali sono gli effetti di tale decisione?

Cointestazione di un immobile: conseguente e vantaggi

Innanzitutto, in questi casi abbiamo due proprietari distinti, ma ciò non è tutto. Occorre anche determinare in quale quota il bene è di proprietà di uno o dell’altro: si può dividere a metà oppure in altre percentuali. Definire questo parametro è utile nel caso in cui in futuro si voglia vendere l’abitazione e si debbano quindi determinare gli importi legati al guadagno per ogni proprietario. Le regole, in questo caso, sono stabilite dall’articolo 1100 e seguenti del Codice Civile.

Inoltre, ogni proprietario può decidere sull’immobile, ma senza impedire agli altri di farne uguale utilizzo: per esempio, se una persona decide di affittare un immobile di sua proprietà durante i mesi estivi deve comunicarlo agli altri e dividere i guadagni a seconda delle regole ed esigenze concordate.

Se due persone si sposano e optano per il regime della comunione dei beni allora la cointestazione dell’immobile è automatica: i coniugi avranno pari quote e diritti sulla casa, anche se la casa è stata acquistata da una sola persona. In caso si separazione dei beni, il coniuge può comunque decidere di cointestare l’immobile anche all’altro.

E il coniuge più fragile, in caso di separazione o divorzio, conserva delle tutele legate alla proprietà dell’immobile. Allo stesso tempo, cointestare una casa può rappresentare un aiuto anche per le coppie di fatto, non sposate. Loro hanno meno tutele giuridiche, ma in caso della dipartita del partner, in caso cointestazione, l’altra parte mantiene la proprietà del 50% dell’immobile.

Infine, uno dei vantaggi più importanti è sicuramente la suddivisione delle spese al momento dell’acquisto dell’immobile.

Casa con mutuo cointestato: agevolazioni

Chi decide di cointestare il mutuo accede a delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Esistono numerose agevolazioni per le coppie sposate o unite civilmente: come la detrazione del 19% sugli interessi passivi del mutuo, che devono essere divise in modo equo tra i cointestatari. Se uno dei due è a carico dell’altro e allo stesso tempo è cointestatario dell’immobile può detrarre il 19% fino a 4000 euro annui. Naturalmente esistono ulteriori agevolazioni per i proprietari di casa, ma anche per chi vuole ristrutturare. L’importante è sempre affidarsi a professionisti capaci di affiancare il cliente in questa delicata fase.

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