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Quali sono i materiali isolanti elettrici più utilizzati?

Sai quali sono i materiali per l'isolamento elettrico e quali i conduttori? Scoprilo in questo articolo di PG Casa

quali sono i materiali isolanti elettrici
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Negli impianti elettrici domestici così come per gli elettrodomestici è di fondamentale importanza che ci sia un buon isolamento elettrico per evitare che si verifichino guasti e incidenti.
All’interno di un campo elettrico, come un impianto elettrico, i materiali isolanti elettrici separano gli elementi a tensione diversa tra di loro ed evitano che si verifichi il passaggio di energia. Sono quindi utilizzati per evitare che il passaggio elettrico si propaghi al di là dei punti in cui deve svolgere la sua funzione.

L’impianto elettrico è un elemento di fondamentale importanza in ogni ambiente domestico ed è importante effettuare dei controlli periodici secondo le normative vigenti per vivere in piena sicurezza. Non sai a chi rivolgerti? Scopri i migliori esperti su PagineGialle, leggi le recensioni degli altri clienti e richiedi subito un preventivo gratuito per conoscere il costo di un intervento professionale.

Materiali elettrici isolanti: quali sono

In base al loro comportamento elettrico, esistono materiali conduttori e materiali isolanti. I materiali conduttori sono quelli che conducono l’elettricità, mentre gli isolanti, hanno la caratteristica di non permetterne il passaggio. Questi ultimi sono preziosi nella costruzione di apparecchiature elettriche e negli impianti elettrici di casa per cui ci sono alcune cose fondamentali da sapere.

Tra i conduttori vi sono tutti i metalli tra cui oro, zinco, argento, ferro, rame, etc. Per quanto riguarda, invece, gli isolanti, esistono sia isolanti solidi sia isolanti liquidi. Gli isolanti liquidi sono principalmente oli e vengono utilizzati più che altro per i trasformatori e per grandi impianti.

Negli impianti domestici i materiali isolanti più utilizzati sono quelli solidi:

  • Vetro: è un materiale inorganico a base di quarzo. Per quanto riguarda la conducibilità elettrica, il tipo di vetro migliore è il pyrex, che resiste a temperature molto alte e non è sensibile all’umidità. Per l’elevata resistenza termica viene utilizzato anche in cucina, soprattutto per le cotture in forno.
  • Porcellana: è un materiale inorganico ceramico. Viene usata per gli isolatori in alta e media tensione e nei passanti per uso esterno. Per uso elettrico domestico viene adoperata come portalampada a contatto con la lampadina.
  • Mica: è un minerale naturale che si trova sotto forma di cristalli. Poiché resiste anche alle alte temperature viene usato per le macchine rotanti. È un materiale molto costoso, per cui il suo utilizzo è piuttosto limitato.
  • Polimeri: sono composti organici costituiti da catene molecolari. Oggi rappresentano il tipo di isolante più utilizzato sia per la versatilità sia per il costo contenuto. Non hanno però una grossa resistenza alle alte temperature, quindi vengono usati assieme a sistemi che mantengono le temperature basse.
  • Carta: nonostante sia un buon isolante, è molto facilmente infiammabile, quindi non viene usata negli impianti elettrici. Esistono dei paralume in carta per lampadari e abat-jour: prima di acquistarli, è opportuno controllare che siano a norma e che vengano utilizzati con lampadine che non scaldano troppo.

Come vengono impiegati gli isolanti elettrici

L’utilizzo dell’isolante elettrico è alla base della costruzione di ciascun impianto elettrico a norma o elettrodomestico.
Oggi la possibilità di sfruttare i polimeri ha risolto molte difficoltà e gran parte dei componenti elettrici vengono realizzati proprio con questo materiale.

I principali sono:

  • Cavi: si usano per tutti i collegamenti elettrici per trasportare la corrente da un punto all’altro. Hanno un’anima che conduce (in genere in rame) e sono rivestiti da una guaina isolata in materiale plastico.
  • Tubi e canaline: che siano interne ai muri o, per motivi di praticità, siano montate all’esterno, le canaline costituiscono i percorsi in cui scorrono i cavi. Anche queste, oggi, sono fatte con i polimeri.
  • Prese di corrente, interruttori e pulsanti: sono i punti in cui collegarsi all’impianto elettrico o attraverso cui trasmettere comandi manuali come quelli per le tapparelle elettriche. Anche in questo caso le materie plastiche offrono sicurezza, senza tuttavia perdere in estetica.
  • Connettori: sono dei componenti elettrici che hanno la funzione di collegare meccanicamente diversi componenti elettrici. Anche in questo caso, le parti a contatto con l’esterno sono in materie plastiche.
  • Nastro isolante elettrico: è una striscia formata da materiali plastici che viene utilizzata per coprire fili scoperti o per isolare elementi elettrici. Ce ne sono di diversi materiali: dal più classico nastro adesivo a quelli resistenti ad alte temperature per usi speciali.

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