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Sismabonus rinnovato fino al 2024: guida alle novità

Il Sismabonus permette di risparmiare sugli interventi di messa in sicurezza delle case situate in zone a rischio. Ecco come funziona e tutte le novità

17-12-2021
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Il Sismabonus è stato prorogato anche per il prossimo anno, secondo quanto anticipato dal DDL della Legge di Bilancio 2022. L’agevolazione è pensata per aumentare gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici nelle zone predisposte al terremoto. Ecco le sue caratteristiche e tutte le novità.

Proroga sismabonus 2022: le novità

In base alle novità sui Bonus Casa, incluso il Sismabonus, ora è obbligatorio il visto di conformità per realizzare i lavori finanziabili. Secondo quanto indicato dal Decreto Antifrode, l’Agenzia delle Entrate dovrà effettuare attenti controlli per intercettare eventuali irregolarità. Le imprese a cui vengono affidati i lavori saranno sotto la lente di ingrandimento dell’Agenzia e dovranno dimostrare di avere tutti i requisiti ed essere in regola. Il Governo si è impegnato ad approvare una Legge di Bilancio 2022 che abbia regole più chiare e procedure spiegate nei dettagli, in modo da ridurre al minimo i dubbi e le domande da parte dei contribuenti.

La novità più importante è che il Sismabonus verrà prorogato fino al 31 dicembre 2024, con un calendario che si modificherà annualmente e che vedrà decrescere gradualmente l’aliquota. Stessa data di scadenza anche per altre agevolazioni, tra cui Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni, quindi si potrà comunque fare affidamento alla combinazione eco-sisma bonus. Con la manovra finanziaria si potranno avere informazioni chiare e definitive sulla detrazione, che continuerà ad avere le stesse caratteristiche anche nei prossimi anni.

Cos’è il sismabonus

Il Sismabonus consiste in una detrazione destinata sia a immobili ad uso residenziale che produttivo per tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires). Le detrazioni per le case unifamiliari permettono di risparmiare il 50% delle spese, ma è possibile anche arrivare al 70% se si ottiene il passaggio a una classe di rischio inferiore e 80% se si arriva a due classi di rischio inferiori.

Per quanto riguarda i condomini, si parte sempre dalla detrazione del 50% per arrivare al 75% della spesa sostenuta se c’è il passaggio a una classe inferiore e all’85% per il passaggio a due classi di rischio inferiore. Il professionista tecnico è tenuto a individuare la classe di rischio di partenza e determina quella che si ricava quando i lavori sono completati. Per certificare il risultato deve presentare un’asseverazione. Questa si allega prima dei lavori insieme alla Scia, ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività o al Permesso di Costruire da presentare allo sportello competente.

L’agevolazione viene suddivisa in 10 quote annuali per una spesa massima di 96 mila euro. La cifra viene moltiplicata per ciascuna unità nel caso in cui venga richiesto per gli immobili situati in un condominio  L’edificio del beneficiari deve essere situato in zona sismica 1, 2 e 3 ovvero le aree ad alto rischio secondo quanto dettato dalla classificazione stabilita dallo Stato. Il sismabonus può essere richiesto dai proprietari degli immobili che hanno specifici requisiti, ma anche dai nudi proprietari, da chi ha un diritto di reale godimento, da locatari, da chi ha il comodato d’uso, soci di cooperative e imprenditori. Si può anche scegliere la cessione del credito, che avviene quando il beneficiario trasmette la detrazione fiscale a un terzo, che può essere anche la ditta che esegue i lavori che, a sua volta, farà uno sconto al beneficiario.

Interventi finanziabili col Sismabonus

Sono ammessi all’agevolazione i seguenti interventi:

  • classificazione e verifica sismica di un’abitazione o dell’edificio
  • progettazione dell’intervento
  • prestazioni professionali necessarie per avviare e realizzare i lavori, come l’asseverazione
  • materiali
  • perizie, sopralluoghi e altri documenti
  • IVA, costi per il rilascio, imposte da bollo

I lavori devono essere affidati a tecnici abilitati e tutti gli interventi devono essere realizzati da ditte di ristrutturazione competenti e professionali. Chi ha tutti i requisiti elencati ha quindi ancora diverso tempo per richiedere l’agevolazione, che verrà prorogata con la Legge di Bilancio 2022. Per iniziare è consigliabile selezionare la ditta di ristrutturazione e adeguamento sismico che si occuperà degli interventi. Su Pagine Gialle Casa è possibile chiedere un preventivo online alle ditte del proprio territorio e avere quindi già dei chiarimenti iniziali sui lavori necessari e relative tariffe.

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