MAGAZINE
Logo Magazine

Cos'è e quanto costa un collaudo statico

Qualsiasi struttura non può essere messa in esercizio senza il collaudo statico. In questo articolo scopri quello c'è da sapere sulla normativa in questione

Chiedi un preventivo per
progettazione e design
richiedi un preventivo gratis

Quando ci accingiamo a completare una struttura che ha una funzione essenzialmente statica, affinché la realizzazione dell’opera possa considerarsi conclusa, è necessario che il collaudo statico abbia un esito positivo. 

In questo senso, il collaudo statico non è altro che una procedura che viene fatta sulla struttura, che termina con il rilascio del certificato di collaudo statico. Eseguito in corso d’opera, le opere non possono essere poste in esercizio prima di aver effettuato questa procedura.

Collaudo statico: la normativa

Il collaudo statico secondo la normativa vigente, nasce nel 1971 con la legge n. 1086 che regolava le strutture in cemento armato normale, precompresso e quelle metalliche. Ad oggi, con la nuova normativa del 2018 definita dal decreto Ministeriale del 17 gennaio “Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni” (NTC 2018), nel capitolo 9 si evince che:

“Il collaudo statico, inteso come procedura disciplinata dalle vigenti leggi di settore, è finalizzato alla valutazione e giudizio sulle prestazioni, come definite dalle presenti norme, delle opere e delle componenti strutturali comprese nel progetto ed eventuali varianti depositati presso gli organi di controllo competenti. In caso di esito positivo, la procedura si conclude con l’emissione del certificato di collaudo.”

In questo senso, allora, i diversi materiali che vengono utilizzati a tale scopo vengono estesi a tutte le strutture portanti. Inoltre, il collaudo statico al contrario di quello tecnico-amministrativo, non assume mai la configurazione di provvisorietà. Quindi le opere non possono essere messe in esercizio prima che il collaudo statico venga eseguito.

Chi è il collaudatore

Il collaudatoreè un tecnico libero professionista, nominato dal committente, ingegnere o architetto o perito edile: dev’essere iscritto da non meno di 10 anni negli albi dei relativi Ordini Professionali per opere di importo superiore ad un milione di euro, mentre per importi inferiori o uguali ad un milione di euro la suddetta anzianità è ridotta a 5 anni. Inoltre, non deve aver preso parte ai lavori oggetto di collaudo in nessuna delle fasi di progettazione, direzione ed esecuzione. Il collaudatore incaricato poi può decidere di intervenire in qualunque momento, e quindi anche optare per un collaudo statico in corso d’opera, assumendosi tutte le responsabilità del caso. Inoltre, ciò si applica anche alla realizzazione stessa dell’opera: sempre autonomamente, il collaudatore può decidere se il controllo della bontà delle operazioni che si stanno svolgendo, in particolare le disposizioni esecutive di cantiere e l’accettazione stessa dei materiali, debba avvenire al termine della costruzione oppure in corso d’opera.

Collaudo statico: qual è il costo?

La parcella del tecnico al quale vi affiderete, solitamente viene quantizzata in percentuale al costo stesso delle opere. In questo senso quindi, lo spettro di costo di un collaudo statico può passare dal 3% per le opere inferiori, fino allo 0,5% quando si supera il milione d’euro. Inoltre, quando si fanno dei lavori del genere, è bene tener conto anche delle spese dovute alle relative prove. Solitamente comunque, l’onorario minimo del tecnico collaudatore si aggira intorno ai 200-500 euro, al quale bisogna aggiungere il costo collaudo statico che costa 1.000 – 2.000 euro. Richiedi subito un preventivo gratuito a un professionista della tua zona.

Scegli uno dei nostri migliori professionisti!
Richiedi un preventivo gratis a progettazione e design
CHIEDI ORA
invia la tua richiesta gratis
ricevi fino a 5 preventivi
scegli il preventivo migliore
Lavori da fare in casa?
Ricevi e confronta preventivi gratis dai migliori professionisti nella tua zona
TUTTE LE CATEGORIE
Accedi con le tue credenziali