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Il Decreto anti-frode rischia di bloccare il Superbonus: ecco perchè

Il Decreto anti-frode nasce per prevenire le truffe legate ai bonus edilizi, ma rischia di paralizzare il mondo delle agevolazioni per la casa. Ecco perchè

19-11-2021
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Il Decreto anti-frode è stato approvato dal Governo al fine di evitare truffe legate al Superbonus 110% e altre agevolazioni per la casa. Il fenomeno è pericoloso e dilagante: sono emersi circa 800 milioni di euro di crediti inesistenti legati ai bonus.

Ecco motivata l’entrata in vigore delle misure, che sono molto stringenti: il ruolo dell’Agenzia delle Entrate è centrale perchè dovrà controllare ancora meglio i contribuenti che chiedono sconto in fattura e cessione del credito, infatti sono questi i due casi in cui le frodi sono più facili e diffuse. Le ditte responsabili dei lavori potrebbero dichiarare interventi che nella realtà non sono stati eseguiti oppure far lievitare appositamente i prezzi per incassare di più. La manovra quindi riuscirà sicuramente ad arginare fenomeni illeciti, ma d’altra parte rischia di paralizzare il Superbonus 110% e gli altri Bonus Casa. I motivi sono diversi.

Superbonus 110%: cosa cambia col Decreto anti-frode

Ci sono alcune novità importanti all’interno del Decreto anti-frode che potrebbero rallentare le pratiche dei bonus. In particolare, l’asseverazione delle spese è obbligatoria per procedere coi lavori, anche se viene chiesta la cessione o lo sconto in fattura: prima tutte le carte per ottenere il bonus erano in mano al fornitore che faceva firmare al cliente per poi inviare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione di cessione di credito.

Così, otteneva l’importo prefissato nel giro di un mese. Si trattava di un passaggio che garantiva a ditte di ristrutturazioni, infissi, caldaie e altri lavori trainanti o trainati di poter avere subito il denaro dell’agevolazione. Da ora in poi, l’asseverazione viene rilasciata a fine dei lavori o in base allo stato di avanzamento e non per l’acconto. Per la cessione del credito sarà invece necessario inviare il Visto di conformità da parte di un tecnico (commercialista, ingegnere, geometra o CAF). L’addetto deve verificare che tutto sia in regola prima di inviarla all’Agenzia delle Entrate.

Inoltre, tutti gli interventi dove viene richiesta la cessione del credito saranno sotto la lente di ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate. I tempi, senza dubbio, si fanno più lunghi e questo potrebbe essere un deterrente per molti contribuenti. Ma cosa accade in caso di irregolarità in seguito ai controlli?

Quando viene bloccato il Superbonus 110%

Quando un contribuente richiede Superbonus 110% tramite sconto in fattura o cessione del credito, la pratica è analizzata dall’Agenzia delle Entrate. Nel caso emergano i cosiddetti “profili di rischio” quindi si evidenzino delle interferenze nella documentazione, l’Agenzia può bloccare la pratica per un massimo di 30 giorni. Il tempo dipende dalla “diversa tipologia dei crediti ceduti”. Se le verifiche hanno esito positivo, dopo 30 giorni la cessione viene effettuata.

Tutte queste misure entreranno presto in vigore e con la Legge di Bilancio 2022, reale dal 1° gennaio, bisognerà aderire alle nuove regole. Nel frattempo, è ancora possibile chiedere il Bonus per il 2021. Con Pagine Gialle Casa è ancora più facile: basta chiedere un preventivo alle ditte dalla piattaforma e riceverlo comodamente online.

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