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7 lavori che possono accedere al Superbonus 110%

Con il Superbonus 110% è possibile eseguire diversi interventi di riqualificazione energetica e sismica, ma quali? Scopri in questo articolo 7 esempi pratici

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L’arrivo del Superbonus 110% ha portato notizie gradite a chi stava pianificando una ristrutturazione da diverso tempo ma era in attesa del momento fiscale propizio. L’Agenzia delle Entrate ha individuato 7 interventi che è possibile svolgere usufruendo totalmente del Superbonus 110%. Questo per fugare ogni dubbio dato che la confusione in merito è stata ed è ancora tanta.

Guida fiscale dell’Agenzia delle Entrate al Superbonus 110

Secondo quanto riportato dalla guida fiscale dell’AdE, recentemente pubblicata e ancora disponibile online, sono stati analizzati una serie di casi – nella fattispecie 7 – in cui il superbonus spetta.

Caldaia abbinata a un cappotto termico

Supponiamo che si sia proprietari di un appartamento, facente parte di un condominio sprovvisto di sistema centralizzato di riscaldamento dove si stanno prendendo provvedimenti per l’efficientamento energetico. Un esempio su tutti è il cappotto termico.

Questi interventi potranno sicuramente beneficiare del Superbonus, ammesso che l’upgrade faccia salire di due classi energetiche l’immobile. A contestuale efficientamento, vengono aggiunti interventi di ristrutturazione, come ad esempio sostituzione della caldaia e degli infissi, più la ristrutturazione dei servizi igienici.

A quale dei lavori summenzionati spetta sicuramente il superbonus 110%?

Si potrà beneficiare del superbonus 110% per la spesa sostenuta per la sostituzione della caldaia e degli infissi, ammesso che rispettino i requisiti previsti dall’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. Per quanto riguarda invece la ristrutturazione del bagno, la questione è leggermente diversa, poiché dipende dal tipo di intervento. Se ci si limita a migliorare piastrelle e sanitari, non si ha diritto al bonus. In caso vengano effettuati interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti, si potrà beneficiare di una detrazione del 50% fino al tetto massimo di 90 mila euro da ripartire in 10 quote annuali.

Efficientamento energetico di una villetta autonoma

Se il proprietario di una villetta autonoma volesse fare lavori con passaggio di classe energetica, da G alla E, potrebbe cambiare la caldaia, gli infissi e rifare il cappotto termico. Se oltre a questo volesse cimentarsi nella ristrutturazione della villetta rifacendo pavimenti, impianti e servizi igienici, configurando un’opera di ristrutturazione e non di manutenzione, i summenzionati lavori potranno beneficiare della detrazione del 50% delle spese, fino a 96 mila euro metà dei quali recuperabili in 10 anni.

Ristrutturazione seconda casa

Se il progetto è quello di effettuare la ristrutturazione di una villetta a schiera di proprietà al mare, ufficialmente registrata come seconda casa, l’Agenzia delle Entrate conferma in questa casistica la possibilità di estendere il superbonus 110% alle seconde case, ma solo per un’altra unità oltre alla casa principale. Nel caso se ne possedessero due, infatti, sarebbe necessario sceglierne una. La “terza casa” invece potrebbe beneficiare di eventuali sgravi dovuti all’Ecobonus.

Riqualificazione energetica abitazione in affitto

Quando si vive come affittuari in una villetta a schiera indipendente, con accesso autonomo, è possibile approfittare del bonus 110% per effettuare opere di riqualificazione energetica. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che anche i non proprietari hanno diritto al Superbonus.

Sostituzione degli infissi con installazione caldaia a condensazione

Se si vive in una casa unifamiliare e si decidesse di sostituire i vecchi infissi, si potrà usufruire del Superbonus 110% solo se si cambiasse la vecchia caldaia con un modello a condensazione, classe energetica A, e a patto che l’efficientamento energetico superi le due classi, con tanto di certificazione di un tecnico.

Impianto di produzione di acqua sanitaria per il condominio

Se il condominio volesse realizzare un impianto centralizzato per la produzione di acqua calda sanitaria, per accedere al Superbonus 110%, dovrà dotare l’impianto di un generatore di calore autonomo e separato da quello per la climatizzazione invernale, salvo che ciò non sia possibile per motivi tecnici accertati o nel caso si dimostri che l’adozione di un solo generatore sia più conveniente dal profilo puramente energetico.

Sostituzione infissi in zona sottoposta a vincoli paesaggistici

Chi vive in un edificio eretto su un’area sottoposta ai vincoli paesaggistici o culturali e deve sostituire i serramenti può beneficiare del Superbonus 110% per le spese sostenute alla loro sostituzione. Ammesso e non concesso che questa sostituzione determini il passaggio di due classi energetiche o il raggiungimento della classe energetica più alta.

I casi proposti dall’Agenzia delle Entrate fugano una serie di dubbi ricorrenti e, si spera, possano essere d’aiuto a tutti coloro che pianificano l’efficientamento energetico della loro casa nel 2020. Richiedi un preventivo senza impegno.

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