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Da Superbonus 110% a Bonus Facciate: domande e risposte sulla proroga dei Bonus Casa

Quali agevolazioni verranno rinnovate nel 2022? Il Superbonus 110% subirà cambiamenti? Leggi tutte le domande e risposte sui Bonus Casa

28-10-2021 (Ultimo aggiornamento 08-11-2021)
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I Bonus Casa 2022 nelle ultime settimane sono al centro dei lavori del Governo. La nuova Legge di Bilancio prorogherà o annullerà le detrazioni fiscali sull’edilizia. Il testo della Legge è atteso nei prossimi giorni, ma ci sono già state delle anticipazioni sulle novità. Tra le più importanti c’è il Documento Programmatico di Bilancio, che fissa una serie di punti e fa capire chiaramente quali sono le intenzioni del direttivo di Mario Draghi. Tra i Bonus Casa di cui si sta discutendo in queste ore spiccano il Superbonus 110%, il Bonus Facciate, quello per ristrutturazioni e il bonus mobili, ma anche l’Ecobonus. I dubbi sulle agevolazioni non mancano: rispondiamo alle domande più comuni tra gli utenti.

Quali Bonus Casa rimarranno nel 2022?

Le misure prorogate saranno sicuramente:

Il Bonus Facciate è al centro di una discussione: inizialmente doveva scadere il 31 dicembre 2021. Ora invece, si ipotizza un taglio: non darà più vita alla detrazione del 90% ma solo ad un’agevolazione del 60%. Nel caso in cui verrà eliminato, i lavori che rientrano in questa agevolazione (per esempio la tinteggiatura della superficie esterna di un edificio) saranno assorbiti probabilmente dal Bonus Ristrutturazione.

Le agevolazioni che verranno rinnovate sono, infatti, perfettamente in linea con gli obiettivi del Paese ma anche con quelli dell’Europa. Infatti, nei prossimi anni i Governi si impegneranno per rilanciare il settore edilizio, uno dei più colpiti dall’emergenza e per migliorare l’efficientamento energetico. Infatti, le diverse misure, come il Superbonus 110% o l’Ecobonus, nascono anche per stimolare gli italiani a investire in soluzioni a basso consumo o per migliorare la classe energetica della propria abitazione.

Il Bonus Facciate verrà prorogato?

Il Bonus Facciate è uno dei più amati dagli italiani, tuttavia non porta molti vantaggi dal punto di vista della riqualificazione energetica. Allo stesso tempo è molto dispendioso per lo Stato poichè prevede una detrazione del 90% sugli interventi sulla superficie esterna degli edifici. Questa misura nacque soprattutto per veicolare il Superbonus 110% e sicuramente questo obiettivo è stato raggiunto con successo. Ma ora che gli italiani hanno compreso i meccanismi e che la procedura per il bonus 110% è stata semplificata, il Governo sta pensando a tre possibili destini per il Bonus Facciate: interromperlo, ridurlo o integrare gli interventi ad altre agevolazioni.

Secondo le ultime indiscrezioni, il Bonus Facciate non verrà annullato ma ridotto al 60% almeno fino alla fine del 2022, come confermato dal Disegno della nuova Legge di Bilancio. Fino al 31 dicembre 2021 la misura rimane al 90%.

Si ricorda che il Bonus Facciate è previsto per tutti i lavori mirati al recupero e restauro della superficie esterna di un edificio situato nella zona A e B secondo quanto disposto dal decreto ministeriale n. 1444/1968 o altre normative regionali o comunali. L’agevolazione non spetta per interventi della facciata interna di un immobile, quella che non è visibile dalla strada o dal suolo pubblico.

Il Superbonus 110% subirà delle modifiche?

Secondo le ultime anticipazioni, il Superbonus 110% sarà prorogato con alcune importanti modifiche. La proroga arriverà per tutto il 2023 anche le villette, cioè abitazioni monofamiliari. Inizialmente si era ipotizzato l’accesso al bonus solo per chi aveva un Isee di 25 mila euro massimo e solo per le prime case. Ora il limite sta per cadere, perchè il Governo sta lavorando per rinnovare il Superbonus 110% per tutti, senza limiti di reddito. Infatti, sono arrivate tante critiche dalle associazioni professionali e dei consumatori, perchè il tetto è molto basso ed escluderebbe anche chi non è benestante. Si sta comunque pensando a come ridurre il numero di domande: si sta ipotizzando una scadenza in tempi stretti per la consegna della CILA. Questo permetterebbe di mantenere la spesa dello stato sotto controllo.

Per i condomini e gli IACP la proroga è, invece, estata al 2023, con o senza il 60% dei lavori eseguiti entro giugno dello stesso anno.

Mentre si attendono novità su questo frangente, ad oggi si deve fare riferimento alle seguenti scadenze del Superbonus 110%:

  • per abitazioni singole: la scadenza è fissata al 30 giugno 2022
  • per i condomini: la scadenza è fissata al 31 dicembre 2022
  • per edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari in comproprietà o con unico proprietario: la scadenza è il 30 giugno 2022, ma se si è eseguito il 60% dei lavori entro tale data allora si ha diritto a una proroga fino al 31 dicembre 2022
  • per IACP: la scadenza è il 30 giugno 2023, ma se si è eseguito il 60% dei lavori entro tale data allora si ha diritto a una proroga fino al 31 dicembre 2023.

Si tratta di uno degli incentivi più usati dagli italiani ma comporta forti spese per lo Stato. Per tale motivo, il Governo starebbe studiando un meccanismo di graduale azzeramento: si partirebbe dal 70% nel 2024 per andare al 65% nel 2025 e così via.

Bonus casa 2022: confermate cessione credito e sconto in fattura?

Attualmente si può usufruire delle agevolazioni in tre modi: tramite detrazione fiscale da richiedere nella dichiarazione dei redditi oppure tramite cessione del credito a terzi o sconto in fattura da parte della ditta che esegue i lavori. In futuro queste ultime opzioni sono in pericolo, infatti il Governo non si è ancora pronunciato in merito. Attualmente, c’è una corsa alla cessione verso le banche da parte dei beneficiari. Al momento, infatti, tale possibilità scade il 31 dicembre 2021. Una cosa è certa: l’Eurostat ha avanzato dei dubbi su queste modalità, che si trovano sotto la lente di ingrandimento dell’Europa poichè potenzialmente danneggerebbero il bilancio pubblico.

CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa) sta premendo per rinnovare anche i due metodi alternativi alla detrazione. L’associazione ha rilasciato un comunicato che parla chiaro: “Ma l’ipotizzata cancellazione della possibilità di cedere il credito fiscale e di utilizzare il meccanismo dello sconto in fattura proprio per ecobonus e bonus ristrutturazioni, oltre a depotenziare il Superbonus per gli interventi sulle unifamiliari, desta preoccupazione tra le imprese e i professionisti del settore delle costruzioni ..” Insieme a lei, altre organizzazioni stanno premendo in tal senso sul Governo.

Queste erano le principali domande e risposte sui Bonus Casa. Per capire veramente come si evolverà la situazione occorre attendere la Legge di Bilancio 2022. Per il momento è ancora possibile accedere alle agevolazioni e per capire come procedere si possono contattare, tramite Pagine Gialle Casa, le ditte di ristrutturazioni e restauro della propria zona. Basta un clic per avere più informazioni e ricevere un preventivo personalizzato.

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