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Bonus Casa 2022 tra opportunità e ostacoli: analisi e intervista ad Alessandra Egidi, Confedilizia

Gli incentivi per la casa sono un’enorme opportunità per cittadini e imprese, ma le continue novità legislative rischiano di bloccarli. Ecco l’analisi e le soluzioni proposte da Confedilizia

18-02-2022 (Ultimo aggiornamento 21-02-2022)
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Il Superbonus 110% è il grande protagonista degli incentivi dedicati al settore immobiliare. A confermarlo arriva il report diffuso da Enea a febbraio 2022. Secondo l’indagine, gli investimenti ammessi alla detrazione hanno superato i 18 miliardi di euro.

Il dato rivela quanto l’agevolazione sia efficace e garantisca un ottimo giro d’affari a tutto il comparto. D’altro canto, l’instabilità normativa non permette a utenti e professionisti di sfruttare tutte le potenzialità del bonus. Negli ultimi due anni, si sono susseguiti una serie di Decreti che hanno cambiato spesso le carte in tavola, generando enorme confusione. Occorre fare chiarezza, prevedere i prossimi passi del Governo, ma soprattutto proporre soluzioni efficaci nell’immediato. Qual è l’attuale situazione normativa? Sono in arrivo ulteriori novità? Ma soprattutto, quali sono i principali incentivi che permettono alle persone di rinnovare la propria abitazione e godere, così, di un maggiore benessere?

Queste sono alcune delle domande a cui la Dott.ssa Alessandra Egidi, Segretario generale di Confedilizia, ha risposto nel corso dell’evento “Ecobonus: come orientarsi – Una progettazione integrata e più strategica tra architettura, contesto urbano, interior design e benessere delle persone” tenutosi il 3 febbraio 2022 a Roma, presso Canova Gallery, da un’idea dell’arch. Pasquale Piroso, fondatore della stessa.

Vediamo quali sono stati i temi dell’incontro e alcuni approfondimenti concessi dal Segretario nell’intervista a seguito dell’evento.

Bonus casa: stato dell’arte, ostacoli e novità in arrivo

Dopo due anni dall’emergenza sanitaria e dall’avvio dei principali Bonus Casa, il clima legislativo è abbastanza instabile, come si è affermato durante l’incontro romano. Ciò porta cittadini e aziende a non sfruttare al massimo tutte le opportunità date dalle agevolazioni. Per esempio, sono ancora pochi – rispetto al bacino – i condomini che usufruiscono degli incentivi.

Nel giro di pochi mesi, il Governo ha introdotto due importanti misure con lo scopo di frenare le irregolarità: nel mese di novembre 2021 è arrivato il Decreto Antifrode, nato in seguito alla rilevazione di circa 4 miliardi di frodi legate al Superbonus 110%. Questa misura ha introdotto l’obbligo di presentare visto di conformità e congruità delle spese per ottenere diversi incentivi.

Ma la vera sorpresa è arrivata a gennaio 2022 col Decreto Sostegni Ter. L’articolo 28 vieta una cessione del credito plurima. Questa decisione riguarda anche i contribuenti che hanno già avviato la pratica e soprattutto interessa i cantieri già aperti, che rischiano di fermarsi perché banche e istituti bloccano le cessioni.

 

Alessandra Egidi – durante l’incontro – ha ribadito la necessità di eliminare tale limite e, come portavoce di Confedilizia, ha confermato il bisogno di avere un catalogo di agevolazioni per la casa circoscritto, chiaro e comprensibile per tutti. In particolare, è cruciale che gli incentivi siano ad ampio respiro – e non prorogati annualmente oppure ogni due o tre anni – in modo da assicurare ai professionisti e alle ditte una programmazione, senza temere il continuo intervento del Governo.

Egidi, nel suo intervento, ha aggiunto anche che, alla luce delle continue novità legislative, il professionista incaricato dei lavori finanziabili dal bonus è chiamato ad evolversi: non è più solo un tecnico, ma è anche un consulente fiscale, esperto di normative e bonus, capace anche di presentarla. Quando un contribuente cerca un professionista a cui incaricare i lavori della sua casa deve tenere conto di tutti questi aspetti.

Nell’imminente futuro, si attende, inoltre, il Decreto Prezzi che potrebbe imporre dei massimali sulle tariffe per gli interventi agevolabili. Insomma, un cittadino interessato ai Bonus deve sicuramente aggiornarsi costantemente, perché le novità sono all’ordine del giorno, e allo stesso tempo affidarsi a un professionista competente, che conosca la normativa in questione.

Concluso l’incontro, il Segretario generale di Confedilizia, attraverso un’intervista, ha poi fatto il punto e ha raccontato le proposte dell’Associazione per sbloccare i bonus e migliorare la gestione dell’immenso patrimonio edilizio italiano.

Alessandra Egidi, Segretario generale di Confedilizia

Alessandra Egidi, Segretario generale di Confedilizia

Bonus casa 2022: quali sono le opportunità e i rischi per professionisti e cittadini?

Con la Legge di Bilancio 2022, i principali Bonus Casa sono stati prorogati con la loro formula potenziata. Ciò permette di programmare gli interventi, necessari anche per rinnovare il patrimonio immobiliare italiano e raggiungere, così, obiettivi importanti, come l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico, fondamentale nel nostro Paese, caratterizzato da elevata sismicità. In molti casi, è stata prorogata anche la possibilità di scegliere, oltre alla detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, anche cessione del credito e sconto in fattura per fruire degli incentivi. Tuttavia, queste novità sono limitate da successivi interventi normativi, in particolare il divieto di cessione successiva alla prima, inserito nell’articolo 28 del Decreto Sostegni ter.

Ecobonus: un iter burocratico tanto complesso rischia di frenare gli interventi agevolabili. Come si può aggirare questo ostacolo?

Non solo la burocrazia può rendere difficoltoso l’accesso ai bonus, ma anche il costante intervento legislativo che modifica le regole a intervalli troppo brevi. Ciò crea confusione sia nei beneficiari delle agevolazioni, sia nei professionisti chiamati a progettare ed eseguire i lavori. Sono, infatti, necessari continui chiarimenti sia da parte di Enea che dell’Agenzia delle Entrate. Questo clima rischia di bloccare il comparto immobiliare che, con la sua filiera, rappresenta il 30% dei PIL. Inoltre, il Servizio Bilancio del Senato, analizzando l’art. 28 del decreto “Sostegni-ter”, ha pure segnalato che le restrizioni alla cessione del credito mettono in difficoltà proprietari, professionisti e imprese e rischiano di determinare anche una perdita di gettito per lo Stato. Anche alla luce di queste considerazioni, auspichiamo che in Parlamento venga rivista questa scelta palesemente inopportuna, che ha affossato un sistema di incentivi che – in forme diverse – è in essere da un quarto di secolo.

Già da tempo Confedilizia si impegna per la tutela dei borghi e del loro patrimonio edilizio. Quali sono gli obiettivi da raggiungere e come metterli in atto?

Servirebbero una pluralità di provvedimenti in grado di fermare la desertificazione commerciale ed economica, lo spopolamento dei borghi, il loro lento morire.

Oltre alle riforme sugli incentivi fiscali, si potrebbe:

  • eliminare l’Imu per tutti gli immobili dei Comuni con meno di 3.000 abitanti. Tale misura avrebbe un costo annuo di circa 850 milioni di euro. Inoltre, anche grazie alle risorse del PNRR, si dovrebbe provvedere al cablaggio delle zone per rendere la connessione a Internet accessibile a tutti, anche a chi vorrebbe vivere in un borgo e lavorare in smart working.
  • incentivare la vocazione turistica dei nostri borghi, incentivando la locazione breve. Questo permetterebbe il recupero degli immobili dei piccoli borghi, che potrebbero ospitare una forma di turismo alternativa, quella che vuole vivere, come un residente, nei luoghi che visita. In questo modo, anche gli immobili che ora non si riescono né a vendere né ad affittare diventerebbero attraenti e attirerebbero capitale
  • Eliminare i vincoli (giurassici) della legge 392 del 1978 per i contratti di locazione.

Queste azioni complessivamente darebbero un nuovo impulso all’economia dei borghi italiani.

Insomma, le agevolazioni per la casa hanno enormi potenzialità, ma occorrerebbe un cambio di rotta – a livello legislativo – per permettere ai cittadini di beneficiarne appieno e ai professionisti di lavorare con più serenità e chiarezza.

Sei interessato a rinnovare la tua abitazione grazie agli incentivi fiscali? Il nostro consiglio è di contattare – tramite PgCasa – i professionisti della tua zona e chiedere subito un preventivo personalizzato online. Con l’aiuto di un esperto potrai capire meglio a quanto ammontano gli interventi e quali bonus richiedere per risparmiare sulla spesa finale.

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