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Ristrutturazioni: qual è la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria

Chi vuole ristrutturare casa deve conoscere la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria, utile anche per ottenere i Bonus Casa. Ecco come distinguerli

08-06-2021 (Ultimo aggiornamento 22-06-2021)
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Chi vuole ristrutturare casa, sentirà spesso nominare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Qual è la differenza? Apparentemente la risposta è semplice: i primi sono quelli che non hanno a che fare con le opere strutturali della casa, ma sono pensati per rendere efficiente la struttura, gli infissi e anche tutti gli impianti dell’abitazione, da quello elettrico a quello idrico. La manutenzione straordinaria interviene sulla struttura dell’abitazione, quindi sulle mura o sul tetto. Capire cosa le distingue consente di gestire meglio i lavori ma soprattutto capire se si ha diritto a un bonus casa o meno. Perciò, approfondiamo il discorso.

Definizione di manutenzione ordinaria: cos’è e come funziona

Gli interventi di manutenzione ordinaria riguardano le attività pensate per mantenere stabile ed efficiente l’immobile, senza stravolgerne la struttura. Per esempio, le pulizie condominiali rientrano tra questi interventi, così come la pulizia delle grondaie, dei comignoli oppure la sostituzione di una lampadina o altre parti danneggiate di un impianto, che gli permettano di continuare a funzionare correttamente.

Inoltre, rientra anche la sostituzione dei sanitari in un bagno, a patto che quelli nuovi siano uguali e non richiedano lavori più importanti oppure la sostituzione del pavimento rovinato o la tintura delle pareti con anche la rimozione e il successivo riposizionamento dell’intonaco. Ma anche tutti i lavori di riparazione degli impianti rientrano nella manutenzione ordinaria.

Manutenzione straordinaria: cos’è

Per manutenzione straordinaria intendiamo lavori complessi che possono determinare anche la ristrutturazione dell’abitazione. Quindi sono interventi che inseriscono degli elementi innovativi significativi, in termini di tempo, denaro, professionalità e impegno.

Ecco la definizione di manutenzione straordinaria dell’art. 3 del Testo Unico sull’Edilizia (DPR 380/01):

“le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico.

Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia.”

Differenza manutenzione ordinaria e straordinaria: perchè è importante capirla

Capire la differenza tra lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria può essere utile in tanti casi, per esempio se si abita in condominio. Infatti, i lavori di manutenzione ordinaria delle aree comuni devono essere ripartiti in millesimi e sono integrati all’interno della quota mensile da versare al conto corrente condominiale.

I lavori di manutenzione straordinaria devono passare per l’approvazione dell’assemblea condominiale, non solo se riguardano tutti, ma spesso anche se interessano un immobile ma possono in qualche modo impattare sul decoro architettonico dell’intero edificio. Per esempio, se si vuole ridipingere la facciata o cambiare gli infissi di un appartamento.

Si parla di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria anche nell’ambito delle agevolazioni statali dedicate agli immobili, come il Bonus Verde, l’Ecobonus da 50% al 65% di detrazioni fino al Bonus Ristrutturazione. Se, invece, si vuol richiedere il Superbonus 110% occorre tenere ben presente quali sono i lavori trainanti e trainati, ma tutti fanno parte della maxi-categoria straordinari. Inoltre, documenti come la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) sono sempre obbligatori, ma solo per i lavori straordinari e non quelli ordinari.

In base a quanto detto, è chiaro che capire bene la tipologia di lavori che si vuole eseguire nella propria abitazione ha diversi vantaggi:

  • consente di capire se è necessario un professionista, un tecnico oppure bastano competenze di base
  • permette di sapere se si può accedere a contributi e agevolazioni e quali
  • consente di sapere come suddividere le spese, nel caso si parli di condominio

Se si vuole ristrutturare casa, e quindi svolgere una serie di interventi straordinari, non solo si può richiedere il Bonus ma anche il preventivo per i lavori da fare. Dove? Basta affidarsi a PgCasa e chiedere una serie di preventivi alle ditte di ristrutturazione della propria zona. In questo modo si avranno sicuramente le idee più chiare sugli interventi.

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