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Certificazione canne fumarie: perché è importante e come ottenerla

La canna fumaria è un elemento fondamentale dell’impianto di riscaldamento dell’abitazione. Questo tubo ha il compito primario di espellere al di fuori dello stabile il prodotto della combustione della propria caldaia, stufa o forno.

 

Generalmente la canna fumaria è d’acciaio e al termine della stessa viene posto il comignolo. L’azione combinata di tubo e comignolo conduce all’esterno tutti i fumi. 

 

Per essere sicuri che l’espulsione dei fumi sia ottimale  è molto importante montare una canna fumaria adeguata al dispositivo che genera il fumo. Oltre a questo tipo di adattamento bisogna poi  verificare che  il tubo e il comignolo siano delle giuste dimensioni. 

 

Quando si installa o si pulisce una canna fumaria, il professionista dovrà rilasciare una dichiarazione di conformità dell’impianto. Questa dichiarazione è un elemento imprescindibile per lo svolgimento delle attività di installazione e manutenzione delle canne fumarie. 

 

Come si fa la certificazione della canna fumaria?

La normativa inerente alle canne fumarie prevede la pulizia da parte di un professionista almeno una volta all’anno. Tenere sotto controllo la manutenzione e la pulizia della canna fumaria è necessario sia in termini di sicurezza che di rendimento del sistema di riscaldamento.

 

Quando si fa eseguire la manutenzione o la pulizia della canna fumaria da uno spazzacamino con licenza regolare, quest’ultimo potrà dunque rilasciare un certificato di conformità. Tale certificato tutela il cliente dalle responsabilità in caso di incendio o grave malfunzionamento.

 

Affidarsi a professionisti per la pulizia e la manutenzione della propria canna fumaria rappresenta perciò una scelta obbligata che permette di salvaguardare l’impianto di riscaldamento e di conseguenza l’intera abitazione.

 

Per quali tipi di sistemi di riscaldamento è necessaria la certificazione?

La certificazione della canna fumaria è necessaria per tutti i sistemi che producono fumi, dai caminetti fino alle stufe a pellet. Tutti i dispositivi per il condizionamento della temperatura interna che rilasciano fumi, devono avere una canna fumaria di almeno 8 centimetri di diametro.

 

In presenza di stufe a legna o camini è importante anche valutare periodicamente il sistema di tiraggio. questo sistema permette di forzare l’espulsione dei fumi dalla bocca del camino o stufa fino al comignolo. Il corretto funzionamento del sistema di tiraggio è consequenziale alla giusta manutenzione e pulizia della canna fumaria.

 

Certificazione canna fumaria Prezzi medi
Canna fumaria singola Da 350 a 550 euro
Canna fumaria doppia Da 500 a 700 euro

 

Intubamento della canna fumaria: a cosa serve?

Un intervento molto diffuso per adeguare alle nuove normative le vecchie canne fumarie consiste nell’intubamento della canna. I costruttori, prima delle normative ora in vigore, impiegavano materiali che non rispettavano totalmente alcuni standard di sicurezza, ora ritenuti fondamentali.

 

Per molti anni  – evidentemente per il basso costo e la sufficiente sicurezza che garantiva – il materiale più utilizzato per le canne fumarie è stato il fibrocemento. Le attuali normative obbligano invece l’utilizzo di materiali con standard di sicurezza più alti. 

 

Quando ci si trova davanti a canne fumarie non recenti, molto spesso diventa necessario l’intubamento. Tutta la procedura consiste nel sostituire il materiale che costituisce il rivestimento della canna, con un altro consentito dalla legge. L’opera di rivestimento delle canne fumarie deve essere seguita da professionisti installatori. Un servizio di questo genere eseguito male può infatti determinare rischi dal punto di vista legale ( a causa della canna fumaria non a norma) e serissimi problemi di sicurezza dell’intero immobile.

 

A conclusione dell’intervento volto è obbligatorio che l’installatore rilasci un certificato per la messa a norma dell’intero impianto. La dichiarazione di conformità della canna fumaria che verrà rilasciata dal professionista servirà ad attestare il corretto funzionamento dell’impianto di scarico dei fumi al momento della compiuta operazione.

 

Tipologia di Intubamento canna fumaria Prezzi medi
Fino a 6 metri Da 200 a 1.000 euro
Fino a 12 metri Da 450 a 2.200 euro
Fino a 20 metri Da 800 a 3.500 euro

 

Certificazioni per impianti sprovvisti di documentazione

Quando ci si trova a dover utilizzare un impianto di riscaldamento che emette fumo è dunque obbligatorio avere le certificazioni prodotte dai professionisti del settore. In caso di assenza di questo tipo di documentazioni è possibile produrne delle nuove.

 

Per ottenere una documentazione che attesti la sicurezza dell’impianto è necessario rivolgersi alle figure preposte per la produzione di queste certificazioni. Se non si dispone di certificazione, gli eventuali danni a cose o persone dovuti a gravi malfunzionamenti ricadono interamente sul proprietario. Se invece viene prodotto un documento da parte di un professionista, la responsabilità civile e penale, il proprietario risulterà evidentemente tutelato.

 

Quando ci si affida ad un fumista per la certificazione della canna fumaria, questi dovrà verificare eventuali anomalie o difetti potenzialmente pericolosi. In caso di riscontro di problematiche varie sarà necessario, al fine di dell’ottenimento della documentazione, mettere a norma l’impianto. Se invece l’impianto non presenta particolari anomalie si potrà avere la documentazione che autorizza l’utilizzo dell’intero impianto di riscaldamento. Generalmente al momento della produzione della documentazione si dovrà concordare la manutenzione programmata al fine di mantenere le performance dell’impianto e il livello minimo di sicurezza.

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