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Riscaldamento a biomassa: vantaggi e costi

Il riscaldamento con impianto a biomassa ha prezzi variabili in base alla potenza, alla funzione della caldaia ma soprattutto secondo il tipo di combustibile usato.

 

Il riscaldamento a biomassa è una delle scelte migliori in termini di risparmio energetico, efficienza e rispetto per l’ambiente. La differenza principale rispetto alla classica caldaia è appunto nel tipo di combustibile, si usano infatti scarti naturali, tra cui cippato, noccioli di frutta, semi, oltre ovviamente a legna e pellet assieme ad altri tipi materiali naturali. L’eco compatibilità si sposa così con l’alta efficienza, per dare vita ad un sistema che garantisce un’ottima performance.

Vantaggi

Se vuoi puntare su un sistema di riscaldamento di qualità, a costi competitivi e che garantisca il giusto comfort tra le mura domestiche, il riscaldamento a biomassa risponde a tutte queste caratteristiche. Gli scarti usati offrono un ottimo potere calorifico, per soddisfare temperature alte e con tempi lunghi. Non dovrai preoccuparti delle emissioni nocive tossiche perché non ci saranno, in quanto si sfruttano solo materiali naturali al 100%. Inoltre, avrai anche bollette più basse rispetto ai principali competitor.

Come cambia il prezzo

Ci sono vari elementi che contribuiscono ad influenzare il prezzo, tra cui appunto il tipo di combustione, la potenza calorifica, la classe energetica e l’eventualità di aggiungere la produzione d’acqua calda.  Il costo totale prevede l’acquisto della caldaia, l’installazione e il costo medio annuale del combustibile a cui aggiungere quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria secondo necessità. Un’altra spesa extra è l’eventuale costo di spedizione del tuo combustibile, a meno che tu non lo voglia acquistare presso un rivenditore.

Legna

Secondo la direttiva dell’Unione Europea, 2009/28/CE, per biomassa si intende un materiale compostabile che deriva dello scarto di lavorazione industriale o urbano e che poi viene usato per la produzione energetica garantendo una resa al pari degli altri competitor come metano, GPL o altri. Tra i principali combustibili c’è senza dubbio la legna, il più usato sai per le case private che in condominio. Per legge, la legna non deve essere trattata con sostanze chimiche e non deve presentare alcuna vernice, oltre ad avere un tasso umidità che non superi il 20%.

Pellet

Anche il pellet è molto conosciuto, deriva sempre dal legno e gli scarti vengono pressati e tagliati in elementi più o meno piccoli a forma cilindrica. È meno costoso rispetto alla legna e più pratico dato che è acquistabile in sacchi di plastica che non comportano la successiva pulizia -come invece accade per il trasporto della legna-. L’ideale è usarlo per abitazioni di media ampiezza, per le quali l’efficienza sarà ottimale.

Cippato

Meno conosciuto ma potente tanto quanto la legna e ancora più conveniente sotto il punto di vista economico è il cippato, che nasce come scarto industriale. Tra i tanti vantaggi ha però un lato negativo, ossia il tasso di umidità alto. Il consiglio è quello di impiegare il cippato per case molto ampie o con riscaldamento centralizzato condominiale dato che il formato è piuttosto grande.

Caldaie policombustibili

Le caldaie policombustibili, come suggerisce il nome stesso, sono in grado di accogliere diversi materiali di scarto, tra cui quelli già elencati assieme a gusci di mandorle e semi. Il vantaggio principale è poter usare tutti i tipi di scarto da cui deriva la facilità nella reperibilità e costi bassi di gestione. La soluzione è spesso adottata negli uffici e nelle industrie.

Costo della caldaia

Tra le voci più importanti in grado di stabilire il prezzo c’è il tipo di caldaia e delle sue prestazioni: se hai bisogno solo di produrre riscaldamento il costo sarà modesto, se dovrai soddisfare anche l’approvvigionamento di acqua calda avrai bisogno di una potenza maggiore a cui segue un prezzo più alto sia per l’acquisto per il mantenimento annuale. In questo caso, la caldaia sarà piuttosto grande, il consiglio è quello di pensare a dove collocarla per mantenere comfort e sicurezza allo stesso tempo. Come alternativa, puoi acquistare due caldaie separate.

Ripostiglio per legna

Se acquisti una caldaia da alimentare a legna dovrai valutare dove poterla collocare, sia all’interno che all’esterno di casa. Il posto migliore è un luogo il più possibile vicino e dove non ci sia umidità per facilitare il trasporto a livello di sforzo fisico ma anche in termini di pulizia. Valuta anche dovrai conservarla prima di usarla: più la si lascia a seccare, migliore sarà l’efficienza e la resistenza (un paio d’anni sono più che sufficienti). Se decidi di collocarla all’esterno, una piccola tettoia coperta ma che lascia filtrare l’aria sarà la soluzione migliore.

Quanto costa il riscaldamento a biomassa?

Guarda le tabelle di seguito che riassumono i principali costi per l’acquisto e l’installazione della caldaia a biomassa e scegli quella che fa per te. Se vuoi conoscere il prezzo finale preciso, sulla piattaforma di Pg Casa puoi chiedere un preventivo gratuito e selezionare l’esperto vicino casa tua al miglior prezzo per l’installazione e tutto ciò di cui hai bisogno.

 

Caldaia a biomassa (fornitura e installazione) Costo medio minimo e massimo
Caldaia a pellet € 3.000 -€ 5.000
Caldaia a legna € 1.000 – € 2.000
Caldaia a gas € 800 – € 1.100

 

Solo l’installazione
Caldaia a pellet € 250 – € 350
Caldaia a legna € 250 – € 300
Manutenzione € 45 – € 60

 

Domande frequenti:

  • Quali sono gli impianti a biomassa?

    Gli impianti a biomassa sono sistemi di riscaldamento (per ambiente e/o rete idrica) che sfruttano elementi di scarto naturali al 100%, tra cui legno, pellet, gusci di mandorle, semi, cippato, provenienti da lavorazioni industriali o urbani.

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  • Cosa brucia una caldaia a biomassa?

    Una caldaia tradizionale usa gas, mentre quella a biomassa brucia combustibili naturali e biodegradabili rispettando l’ambiente, diminuendo i costi di fornitura e preservando l’efficienza del sistema di riscaldamento.

  • Quale biomassa viene usata come riscaldamento domestico?

    Oltre il 90% delle case -private o condominiali- sfrutta la legna, il cippato o ancor di più il pellet (essendo più pratico da acquistare, trasportare e stoccare). Gli uffici invece e le industrie spesso usano più scarti assieme disponendo di una caldaia policombustibile.


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