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Impermeabilizzazione pareti esterne: intervento, tecniche e costi medi

Le impermeabilizzazioni pareti esterne sono un intervento fondamentale per poter proteggere gli spazi interni dalla comparsa di umidità e muffe. Di seguito si illustrano alcune soluzioni in materia in grado di garantire dei risultati ottimali nel corso del tempo.

Impermeabilizzazione pareti esterne: perché bisogna eseguirle

Le impermeabilizzazioni pareti esterne in cemento sono fondamentali per garantire alla zona interna dell’abitazione il necessario comfort evitando situazioni che potrebbero essere di grande disagio. Infatti qualora l’acqua si dovesse insinuare tra le mura, sulle pareti interne potrebbero presentarsi fastidiose e antiestetiche macchie di umido e peggio ancora muffa.

 

Tra l’altro non solo ci sarebbe un impatto estetico negativo, ma problemi piuttosto seri anche per la salute delle persone che si troverebbero a vivere in un contesto poco salubre. Inoltre, quando le pareti esterne sono protette, ci sono riscontri positivi anche per quanto riguarda l’isolamento termico e acustico, a tutto vantaggio del risparmio in bolletta per i consumi energetici necessari per riscaldare in inverno e per raffrescare d’estate. Scopriamo nel dettaglio come poter prevenire in questa situazione e quali materiali si dovrebbero utilizzare.

Impermeabilizzazione pareti esterne: come procedere

Per ottenere il miglior risultato possibile in tema di impermeabilizzazioni pareti esterne, l’intervento andrebbe eseguito nel momento della realizzazione della parete, a prescindere se sia stata realizzata in calcestruzzo oppure in cemento. Se si sta realizzando una nuova struttura residenziale oppure commerciale è consigliato l’utilizzo di un foglio di polietilene oppure di una guaina bituminosa per rendere il muro idrorepellente. Purtroppo questo non sempre viene fatto, soprattutto se gli immobili risalgono a diversi decenni fa.

 

Fortunatamente l’edilizia dispone di materiali innovativi che consentono di ovviare al problema con un trattamento specifico per cui si parla di impermeabilizzazione a posteriori. Questa soluzione è utile anche nel caso in cui ci si rende conto che c’è un fenomeno di umidità di risalita per cui nelle pareti interne c’è il classico rigonfiamento dell’intonaco, la pittura si spacca o c’è la formazione di pericolose muffe.

Impermeabilizzazione delle pareti esterne a posteriori: come funziona

Una prima soluzione per impermeabilizzare una parete esterna in laterizio o in cemento è l’utilizzo di resine isolanti. In questo caso l’azienda che si occupa dell’intervento dovrà iniettare il prodotto scelto per creare nella parte interna delle pareti una sorta di barriera protettiva che impedisce all’umidità del terreno di penetrare nel muro e alla pioggia di superare la parete stessa. Per contrastare il fenomeno di umidità di risalita, bisognerà iniettare il prodotto per un’altezza dal terreno di circa 120 cm.

 

Potrebbe apparire come un intervento estremamente complesso ma in realtà è sufficiente avere a disposizione alcuni attrezzi specifici come il trapano a percussione ed effettuare sulla parete esterna una serie di fori cercando di mantenere una distanza, l’uno dall’altro, di circa 7 cm. In questi fori bisognerà ovviamente iniettare il prodotto idrorepellente a base di resina che viene scelto. In commercio ci sono tanti prodotti impermeabilizzanti per pareti esterne per cui c’è ampia scelta con risultati davvero importanti.

Come impermeabilizzare le pareti esterne: la tecnica ottimale

Se si opta per l’utilizzo delle resine isolanti da iniettare nelle pareti, bisogna seguire una tecnica particolare che prevede, come detto, la realizzazione dei fori che però devono essere praticati soltanto a un’altezza da terra di circa 20 cm e garantire un’inclinazione verso il basso di circa 15 gradi. Altro aspetto importante per avere un risultato finale funzionale è che la profondità del foro deve essere pari a circa la metà dello spessore della parete. Se la parete esterna di un’abitazione è di 50 cm, allora i fori devono essere profondi non meno di 20-25 cm.

 

Tra l’altro prima di iniettare il materiale isolante, occorre necessariamente pulire il buco eliminando eventuali detriti che potrebbero rendere più complesso il passaggio del prodotto impermeabilizzante. Altrettanto importante è eseguire questa operazione più volte a distanza però di almeno 24 ore. L’ultima fase di inserimento è quella in cui il livello del liquido non scende più o per meglio dire non c’è spazio per ulteriore materiale. Per iniettare il prodotto si può scegliere tranquillamente una pistola tipica per l’inserimento del silicone oppure si possono acquistare degli appositi manicotti che rendono più semplice la posa. Al termine della realizzazione si completa un processo chimico che permette di realizzare questa barriera orizzontale idrorepellente che innanzitutto bloccherà l’umidità di risalita e poi darà degli importanti riscontri anche rispetto a quella che viene causata dagli agenti climatici esterni.

Guaina impermeabilizzante per pareti esterne: cos’è

Per scoprire come impermeabilizzare le pareti esterne di una casa bisogna partire dalla considerazione che ci sono varie opzioni da valutare, anche per quanto riguarda lo stesso prodotto. Ad esempio, la guaina impermeabilizzante per pareti esterne può essere acquistata sia in una versione liquida sia in quella più tradizionale in quella sorta di gomma (in quest’ultimo caso andrebbe installata all’interno delle pareti, ergo durante la realizzazione dell’edificio).

 

Usando questo genere di prodotto si ottiene una impermeabilizzazione definita di tipo continuo perché si ricopre tutta la struttura con un manto continuo privo di interruzioni. Nella scelta della guaina bisogna valutare alcune specifiche caratteristiche come l’impermeabilità all’acqua e alla permeabilità al vapore. Inoltre deve garantire resistenza all’esposizione dei raggi solari e al gelo. C’è poi da considerare che essendo a contatto diretto con gli agenti climatici con l’ambiente circostante, la guaina deve garantire anche buona resistenza meccanica, duttilità plasticità e un coefficiente di dilatazione termica contenuto. Tra le varie opzioni che si possono prendere in considerazione c’è il manto bituminoso tradizionale molto utilizzato, si può scegliere una guaina di bitume distillato oppure polimero che è una tecnologia innovativa basata soprattutto sull’utilizzo del polipropilene.

 

Altra opzione già presentata in precedenza, è quella delle guaine liquide che prevedono l’aggiunta di argilla oppure materiali comunque argillosi come il bentonite. Per quanto riguarda la posa della guaina bituminosa dipende ovviamente dalla tipologia. Infatti la guaina può essere posizionata in auto aderenza, a colla, a fiamma oppure con fissaggio meccanico. Questo sempre nel caso di guaine non liquide. Invece quando si opta per un prodotto liquido, semplicemente si prende in considerazione un apposito rullo oppure un pennello e si svolge un’attività molto simile alla classica pitturazione delle pareti. La migliore soluzione è quella di applicare la guaina liquida in due strati attendendo tra la prima e la seconda mano almeno 5 ore per un’asciugatura ottimale.

Impermeabilizzazione pareti esterne intonacate e pitturate: altre opzioni

Ci sono tante altre tecniche per poter impermeabilizzare le pareti esterne verticali occupandosi principalmente delle problematiche create degli agenti climatici dalle temperature. Una prima soluzione è quella delle paste idrorepellenti che sono facilissime da applicare e possono essere acquistate in un qualsiasi negozio. L’applicazione avviene con un rullo oppure con un pennello con l’accortezza di pulire prima la parete spazzolandola accuratamente. Bisogna realizzare almeno un paio di strati di pasta idrorepellente aspettando che il prodotto sia asciutto.

 

È fondamentale per ottenere una parete omogenea anche per un discorso estetico e i risultati saranno davvero straordinari evitando di dover contattare più volte un imbianchino per ridipingere le pareti esterne evidentemente danneggiate dalle infiltrazioni di acqua dalla zona esterna.

Costi impermeabilizzazione pareti esterne: una panoramica

Non è possibile stabilire a priori i costi di un intervento di questo tipo. Esso dipende, infatti, dalla superficie su cui viene effettuato, dal materiale utilizzato, dalla località in cui viene eseguito e dai costi di manodopera della singola ditta chiamata in causa. Di seguito se ne riporta una panoramica.

 

Tipo di intervento (materiale) Prezzo medio
Impermeabilizzazione pareti 10 mq (guaina bituminosa) 800 
Impermeabilizzazione pareti 20 mq (guaina polimerica) 2.000 
Impermeabilizzazione pareti 50 mq (membrana autoadesiva) 3.000 
Impermeabilizzazione pareti 100 mq (bentonite) 850 
Impermeabilizzazione pareti 150 mq (guaina bituminosa prefabbricata) 10.500 

 

Come si può notare in tabella, i range di prezzo sono molto variabili. Per avere delle stime più precise la cosa migliore da fare è richiedere dei preventivi direttamente su PG Casa, così da poter confrontare le proposte di due o più ditte specializzate della propria zona.

Domande frequenti:

  • Come proteggere i muri esterni dalla pioggia?

    Per proteggere i muri esterni dalla pioggia e quindi dalle infiltrazioni di acqua è necessario installare un foglio di polietilene o, in alternativa, optare per una guaina bituminosa in grado di rendere la superficie più esterna idrorepellente.

    Richiedi un Preventivo su PG Casa

  • Come impermeabilizzare il cemento?

    Per impermeabilizzare il cemento e permettere di conservare le sue caratteristiche si consiglia l'utilizzo di un impregnante.

  • Come impermeabilizzare il tufo?

    La soluzione migliore per impermeabilizzare il tufo è inserire dei materiali impermeabili all'interno del muro. Si vanno a praticare dei fori nella parete per poi riempirli di una resina impermeabilizzante che permetterà di creare una sorta di barriera protettiva, che a sua volta non permette all'acqua e all'umidità di infiltrarsi nella parte interna della struttura.


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