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Testamento biologico: cos'è e come scriverlo

Dopo aver fatto molto discutere, dal gennaio del 2018 il testamento biologico è diventato finalmente un diritto garantito dalla legge.

Testamento biologico: cos'è e come scriverlo
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Dopo aver fatto molto discutere, dal gennaio del 2018 il testamento biologico è diventato finalmente un diritto garantito dalla legge.

Ma cos’è, di preciso, un testamento biologico? E come si fa a redigerne uno legalmente valido? In questo articolo troverai la risposta a tutte le tue domande sul testamento biologico.

Testamento biologico: la legge 219/17

Il 2 dicembre 2017 è stata approvata la legge n. 219. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio, è entrata ufficialmente in vigore il 31 gennaio 2018.

Questa legge, sulla base dei principi sanciti dagli articoli 2, 13 e 32 della nostra Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, va ad integrare e ad ampliare le leggi esistenti in materia di trattamenti sanitari.

Tra le novità più importanti introdotte da questa legge ci sono le DAT, disposizioni anticipate di trattamento.

Cosa sono le DAT?

Le disposizioni anticipate di trattamento sono delle istruzioni che riguardano i trattamenti sanitari e le cure che si desidera o meno ricevere in caso si sia impossibilitati a decidere per sé e sono, sostanzialmente, il fulcro del testamento biologico.

Testamento biologico: le risposte a tutte le domande

Il testamento biologico, o biotestamento è il documento in cui una persona indica le proprie disposizioni anticipate di trattamento. Tali disposizioni comprendono anche la volontà di essere sottoposti o meno a nutrizione e idratazione artificiale.

Chi può fare il testamento biologico?

Qualunque persona che abbia raggiunto la maggiore età e sia in pieno possesso delle proprie facoltà può decidere di fare il testamento biologico.

Dove si deposita il testamento biologico affinché abbia valore legale?

Le DAT, che costituiscono il testamento biologico, si possono manifestare in tre modi:

– tramite un atto pubblico notarile (ricorda che, in questo caso, per l’autenticazione del documento sono necessari due testimoni);

– con una scrittura privata autenticata dal notaio;

– con una scrittura privata consegnata all’Ufficio di Stato Civile del proprio comune di residenza.

Secondo la legge, prima di rendere ufficiali le proprie disposizioni, ci si deve informare sulle conseguenze che la propria scelta può comportare.

Se la persona che redige il testamento biologico non è in grado di firmare, è valida anche una videoregistrazione o una nota realizzata con un dispositivo che le permetta di comunicare.

Il testamento biologico può essere modificato o revocato in qualsiasi momento.

Il testamento biologico viene iscritto nel registro del comune di provenienza, se questo ne ha già istituto uno, oppure nel registro regionale elettronico, se la regione lo ha predisposto.

Il Governo ha stanziato i fondi per la creazione di un registro nazionale che, attualmente, non esiste ancora.

Si può chiedere a qualcuno di accertarsi che le nostre volontà vengano rispettate?

Certo. È possibile nominare una persona, detta fiduciario, alla quale affidare le proprie disposizioni, che possa, quindi, anche farle rispettare. La persona nominata non ha l’obbligo di accettare di farci da fiduciario. In caso accetti, le verrà consegnata una copia del testamento biologico, e dovrà firmare una sottoscrizione dell’impegno preso.

Chi ha fatto il testamento biologico può cambiare il suo fiduciario in qualsiasi momento.

I testamenti biologici stilati prima dell’entrata in vigore della legge sono validi?

Sono considerati validi quei biotestamenti stilati prima dell’introduzione della legge che erano stati registrati come atti notarili o consegnati in forma integrale all’ufficio di anagrafe del comune di residenza.

Chi fosse in possesso di documenti scritti di proprio pugno e di moduli non autenticati, dovrà scrivere un nuovo testamento biologico e farlo autenticare secondo le modalità previste dalla legge.

Cosa si scrive nel testamento biologico?

Adesso che abbiamo valutato tutti gli aspetti burocratici del testamento biologico, veniamo al documento vero e proprio. Si può stilare il documento per proprio conto, oppure utilizzare uno dei modelli precompilati che vengono messi a disposizione delle associazioni che si occupano del tema del fine vita.

Cosa deve contenere un biotestamento?

1 – I dati anagrafici

La persona che scrive il proprio testamento biologico deve inserire all’interno del documento tutti i suoi dati anagrafici.

2 – Consenso informato e fiduciari

Nel biotestamento è possibile indicare se si vuole che altre persone vengano informate del proprio stato di salute e indicare i nomi dei fiduciari.

3 – Consenso o rifiuto dei trattamenti sanitari

A questo punto, chi redige il proprio testamento biologico deve indicare quali trattamenti si accettano o si rifiutano (ad esempio alimentazione e idratazione assistita, ventilazione meccanica, ecc.).

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